CALCIO FEMMINILE

07.05.2012

Un tocco di eleganza

Una giornata di festa e di promozione per il calcio femminile, quella che in tutta Italia si è svolta tra aprile e maggio. Per un giorno i fari sono puntati sulle giocatrici, tanto che anche le partite dei colleghi maschi si tingono di rosa. L’altra faccia del calcio, quella fatta di sudore e impegno misto a eleganza e gesto tecnico sopraffino, invade i campi per conquistare sempre più pubblico e allargare il bacino d’utenza.
In Molise il lavoro che sta portando avanti la Federazione, a cominciare dall’instancabile delegato per il calcio femminile, Santina Pompermeir, che da anni cerca di rendere più "fertile" il terreno sul quale fare crescere i giovani talenti in rosa. I numeri in costante crescita danno ragione alle politiche che la Federazione sta portando avanti. Sempre più Società decidono di investire sul calcio femminile, convogliando sforzi organizzativi ed economici sulle giovani e talentuose calciatrici. Il risultato è un campionato in costante crescita sia per numero che per livello, garantendo sempre maggiori possibilità alle ragazze che vogliono indossare le scarpette e intraprendere questa strada. 
Un volano per la promozione del calcio femminile è sicuramente la Women’s Football Day, evento che vuole accendere i riflettori sul movimento calcistico femminile a 360 gradi. L’idea è quella di affiancare a un convegno una serie di iniziative collaterali per ricordare che il calcio è uno sport, ma soprattutto divertimento. Il tutto per spiegare quanto l’impegno in una disciplina del genere possa essere una palestra di vita prima ancora che un trampolino per chi ha talento. Divertimento, quello legato al calcio, declinato anche sul campo con confronti ed esibizioni di chi sul terreno di gioco ci scende abitualmente. L’attenzione in questa giornata speciale per il calcio in rosa è rivolta alle giovani calciatrici, le nuove leve di domani. In Molise sono diverse quelle che promettono bene e che danno filo da torcere anche ai "colleghi" maschi con i quali, soprattutto in tenera età, dividono campo e fatiche. 
L’obiettivo di questa parata è di coinvolgere tutti, a cominciare dalla famiglie, per avvicinare sempre più gente al calcio femminile e contribuire a una crescita che già di per sé viaggia a vele spiegate. Un momento di forte interesse quello della giornata del calcio femminile, una parata in rosa che farà registrare il tutto esaurito. 

Dal Grassroots alle maglie in Lega Pro 
Anche il calcio molisano si tinge di rosa. E strizza l’occhio alle squadre femminili. Per celebrare il Women’s Football Day, la giornata del calcio femminile, si è messa in moto la macchina organizzativa. La manifestazione principale è stata rinviata per la tragica morte di Morosini, ma ogni singolo dettaglio è ormai pronto. 
Il Grassroots Festival Femminile Regionale vedrà la partecipazione di bambine tra gli 8 e i 12 anni tesserate con le scuole calcio riconosciute su tutto il territorio molisano, ma anche delle bambine degli istituti scolastici molisani che hanno aderito al  progetto "I valori scendono in campo", e delle ragazze della scuola media Petrone di Campobasso che partecipano al progetto "Io Calcio a 5". Durante lo svolgimento della manifestazione saranno previste attività di gioco-confronto, mini-match di calcio e attività didattica sul tema "Live Your Goals" per la quale, tra l’altro, è previsto un concorso nazionale di disegno, a carattere individuale, riservato alle bambine tra gli 8 e i 12 anni. I migliori disegni verranno selezionati e, insieme ai disegni più belli provenienti da tutte le regioni d'Italia, verranno valutati dalle calciatrici della Nazionale Italiana Under 20 che ad agosto parteciperà al Campionato del Mondo di Calcio. 
Non è tutto. Per ottenere maggiore visibilità, è stata scelta la partita di una squadra molisana che milita nella massima categoria, ovvero il Campobasso di Lega Pro, che ha da cassa di risonanza all’evento. In campo, insieme ai due capitani e all’arbitro, nel match contro l’Isola Liri sono scese anche tre bambine che indossavano la maglietta che la Federcalcio ha preparato per fare conoscere l’evento. E’ stato un modo per conquistare anche il pubblico maschile e farlo appassionare... all’altra metà del calcio. 


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