EDITORIALE

Di Giuseppe Ruzza - Presidente CR Veneto - 18.01.2014

Un impegno da valorizzare

Il Consiglio Direttivo del CRV ha da poco compiuto un anno di attività: ricordo ancora con emozione il 1° dicembre 2012, data in cui le Società venete hanno deciso di affidarci l'incarico di guidare il movimento dilettantistico regionale. È stato certamente un anno duro, impegnativo, ma anche ricco di soddisfazioni, sia sul piano dei risultati sportivi, sia alla luce delle tante innovazioni di carattere gestionale e strutturale che siamo riusciti ad apportare.
Permane, tuttavia, una situazione economica non semplice: lo sport non fa eccezione rispetto al resto del Paese, per cui ci troviamo ad affrontare problematiche continue. Il compito più gravoso resta quello di far quadrare il bilancio, un impegno da equilibristi: garantire la funzionalità del Comitato e, contemporaneamente, assicurare risparmi. In tal senso, la mancata iscrizione di 29 Società in questa stagione sportiva ci impone la massima attenzione. Anche a costo di diventare impopolari con le stesse Delegazioni, ma sempre per il bene del CRV e soprattutto dei club veneti.
Le buone notizie arrivano soprattutto dai campi della nostra regione: il girone di andata si è, infatti, concluso in modo assolutamente regolare. Questa volta grazie anche alle condizioni meteo favorevoli che ci hanno accompagnato fin qui, a differenza della scorsa stagione.
Nel periodo natalizio, poi, tanti sono stati gli incontri con le Società che, al di fuori dalle “stanze” usuali, ci hanno permesso di approfondire la reciproca conoscenza, in maniera informale e sincera. Senza dubbio momenti di confronto simili sono utili a garantire un rapporto interpersonale solido e duraturo. Lo scorso 14 dicembre la sala Ruzzene della sede del CRV ha ospitato l’ultimo (almeno per il momento) incontro formativo finalizzato alla corretta gestione fiscale-amministrativa delle Società. È giusto sottolineare, una volta di più, che la Società sportiva va considerata a tutti gli effetti come un'azienda complessa, e per questo deve essere gestita con conoscenze specifiche, non solo tecniche. Non è più tempo di pressapochismo. Tuttavia, va detto, è necessario anche uno snellimento, una deburocratizzazione degli adempimenti a cui sono chiamati i nostri dirigenti. Bisogna ridurre rigidità eccessive, che gioco forza complicano l’impegno di tanti volontari.
Ecco, ricordiamo questo impegno, che rimane encomiabile. I nostri amministratori, i nostri politici, i “soloni”, quelli che sanno tutto, si chiedono mai come riuscirebbero i loro figli a fare sport (qualsiasi esso sia) se non esistessero le Società sportive? Facciamo capire in ogni modo e a tutti l’importanza del nostro impegno quotidiano. Con forza, con determinazione e anche con un po’ di rabbia. Ci devono ascoltare. E quello che chiediamo non deve essere considerato una questua, bensì un diritto!
Per concludere, voglio ricordare che, principalmente grazie all’ammirevole iniziativa della Delegazione di Rovigo, il CRV ha deciso di destinare alcuni fondi, inizialmente dedicati ad altri provvedimenti, alla popolazione della Sardegna colpita dall'alluvione. Buon anno e buon girone di ritorno a tutti.


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