Lazio

Di Nicola Nerya - 15.05.2015

TORNEO DELLE REGIONI

Il Lazio si appresta a vivere l’appuntamento più importante della stagione con la forza e l’entusiasmo di un titolo giovanile di calcio a 5, conquistato in quello che è stato il prologo alla grande kermesse di fine maggio. A conquistarlo, ancora una volta, sono stati i ragazzi della Rappresentativa Allievi di calcio a 5, spostatisi nelle Marche per confermarsi campioni d’Italia per la terza volta di fila. “Un titolo che, ovviamente, inorgoglisce tutto il Comitato Regionale Lazio - spiega Vincenzo Calzolari, Vice presidente vicario e dirigente responsabile di tutte le Rappresentative -. Il calcio a 5 conferma la sua grande forza di base, avendo raggiunto anche la finale della categoria Giovanissimi. Sono stati due grandi risultati, che testimoniano come il futsal del Lazio abbia solide radici, avendo creduto, prima di altri, nella crescita e valorizzazione dei settori giovanili”. 

Il biglietto da visita

Un biglietto da visita importante, ma anche impegnativo, quello mostrato dal calcio a 5 giovanile del Lazio. Vincenzo Calzolari lo sa benissimo, dall’alto della sua ultra ventennale esperienza. “è nel dna del Lazio partire sempre con l’obiettivo della vittoria - spiega il Vice presidente vicario -. D’altronde, come qualità del movimento e come numeri espressi, il nostro Comitato ha sempre le possibilità per affermarsi a livello nazionale come uno dei migliori in Italia”. 

Sei le categorie che sono chiamate a tenere alto lo stendardo calcistico regionale. La Juniores (che parte in difesa del titolo conquistato la scorsa stagione, il secondo consecutivo), gli Allievi e Giovanissimi per il calcio a 11 maschile; il calcio a 11 Femminile e le due Rappresentative di calcio a 5, maschile e femminile. “Per nessuna di queste squadre il compito sarà facile. Credo che tutte quante abbiano la possibilità di arrivare almeno ai quarti di finale, quanto poi a vincere bisognerà vedere quale sarà la forza della componente fortuna, che ci deve sempre essere in manifestazioni di questo tipo, nelle quali si gioca a distanza ravvicinatissima, ma anche i fattori infortuni e forma fisica giocano un ruolo determinante”. 

LE DATE DI GIOCO

Un’ulteriore incognita, per il Lazio ma anche per le altre Rappresentative, è quella del diverso periodo di svolgimento del torneo. “è la prima volta che giochiamo a fine maggio, inizio giugno - sottolinea Calzolari - una fase dell’anno calcistico che si porta appresso diversi fattori, quali la stanchezza di fine stagione sulle gambe dei calciatori, il caldo e l’esito finale dell’anno scolastico. Tre situazioni nuove, con le quali dovremo confrontarci e che possono rappresentare un’incognita sul rendimento complessivo delle squadre”.  

Calzolari, com’è sua consuetudine, ha seguito passo dopo passo l’evoluzione delle Rappresentative di calcio a 11 maschile e femminile. La sua analisi è forte proprio grazie a questo suo quadro d’insieme. “La Juniores ha avuto una prima parte della stagione molto buona - spiega partendo dalla ‘regina’ delle squadre del Lazio -. Ha vinto il torneo Karol Wojtyla ed è arrivata di nuovo in finale nel Roma Caput Mundi: due ottimi risultati, che confermano quanto di buono Maurizio Rossi sta facendo in questi anni guidando le nostre squadre. A Bergamo, dove giocheremo il concentramento iniziale, ci guarderanno tutti con occhio particolare proprio perché siamo i campioni in carica, anche se è bene ricordare che in ogni stagione si riparte da zero essendoci un naturale ricambio di giocatori”.  

ALLIEVI, GIOVANISSIMI e calcio femminile

Allievi e Giovanissimi, invece, da un paio di stagioni soffrono un po’ di più per arrivare fino in fondo. “Dopo i successi conseguiti da Giuliano Giannichedda e lo stesso Rossi con Allievi e Giovanissimi, abbiamo subito il ‘ritorno’ delle altre Rappresentative, che a livello giovanile sono delle concorrenti davvero agguerrite. Sono però convinto che questo sarà di nuovo il nostro anno: di solito, quando non partiamo favoriti riusciamo a tirare fuori sempre qualcosa di importante dal carattere dei nostri giovani, anche se in queste due categorie pesano tanto le cosiddette annate che, come il vino, non sono uguali l’una all’altra”.  

In campo femminile, il Lazio vuole proseguire il trend di crescita avuto negli anni di conduzione tecnica di Antonio Macidonio. “Qui abbiamo dovuto fare i conti con il ricambio generazionale di un gruppo che, negli anni scorsi, ci aveva portato a riconquistare il titolo italiano. Ora la squadra è affidata a Mauro Clementi, al quale va dato il tempo di formare una rosa che fa leva su tante giovani e che, quindi, può peccare un po’ d’esperienza”. L’aver partecipato, nello scorso mese di marzo, al primo torneo internazionale “Il Calcio è rosa - donne e pace”, è stato un passo importante: “Sicuramente, perché il nostro movimento ha avuto la possibilità di confrontarsi con realtà internazionali molto più evolute della nostra, mettendo così nel proprio bagaglio esperienza e convinzione nei propri mezzi”.  

A Bergamo, il Lazio soggiornerà in un unico hotel. “Sì, almeno per la prima fase, quella a gironi, alloggeremo tutti nella stessa struttura. Sarà un momento aggregativo importante, sia per i ragazzi che per le ragazze”, sottolinea Calzolari. Che ancora una volta ribadisce l’aspetto più importante del far parte di una Rappresentativa regionale del Lazio. “Noi possiamo fare tutti i discorsi tecnici che vogliamo, analizzare ogni situazione agonistica, ma poi, al tirar delle somme, l’aspetto più importante per noi resta quello comportamentale”.

I COMPORTAMENTI

“Ai ragazzi, ma anche ai tecnici e ai nostri dirigenti che li guidano, chiediamo soprattutto due cose: rispetto ed educazione; rispetto per gli avversari, educazione verso gli altri ragazzi e ragazze, tra le quali includo anche gli arbitri, che sono una componente basilare del nostro gioco e che hanno le stesse prerogative e caratteristiche di una squadra di calcio”.  Rappresentare il Comitato Regionale Lazio, per il Presidente del Comitato Regionale Lazio, Melchiorre Zarelli, e tutto il Consiglio Direttivo, deve costituire motivo d’orgoglio. “A ognuno dei partecipanti chiediamo senso di appartenenza e rispetto delle regole. A me piace sempre ricordare che non siamo una squadra di club, che ha altre prerogative rispetto a quelle delle Rappresentative. Noi siamo l’immagine del calcio laziale e non possiamo macchiarla con atteggiamenti fuori luogo. Ai nostri ragazzi dobbiamo insegnare che la vittoria o la sconfitta sul campo vanno prese nel modo giusto, analizzando eventuali errori o meriti con la serenità dovuta”. è questa la vittoria più importante che il Comitato Regionale chiede di portare a casa dalla spedizione lombarda. Che offrirà, ai ragazzi, anche l'opportunità di visitare Expo 2015, la grande esposizione universale dedicata all'alimentazione e alla quale sarà presente anche la Regione Lazio, intesa come istituzione, con i suoi prodotti tipici.              

A Bergamo la sede  

Nella prima fase del Torneo delle Regioni il Lazio alloggerà tutto in una sola struttura, che si trova a Bergamo, o meglio a Zingonia Verdellino. La struttura (Palace Hotel) ospiterà, oltre alle sei Rappresentative del Lazio, anche le sei del Friuli Venezia Giulia. 

Nella zona del bergamasco anche i campi di gara della prima fase. Allievi e Giovanissimi disputeranno le proprie gare sugli stessi impianti (alle 9.30 i più piccoli, alle 11 i più grandi) mentre gli Juniores disputeranno le proprie partite di pomeriggio, in un orario inconsueto, ovvero alle 17. Nel primo pomeriggio, invece, scenderanno in campo le ragazze del calcio a 11 femminile.

Per il calcio a 5, infine, una gara si giocherà la mattina (ore 10.30) e saranno le ragazze a scendere in campo, mentre i ragazzi disputeranno i propri incontri al pomeriggio (ore 17). Una volta superato il primo turno, gli orari cambieranno: Calcio a 5 femminile, Allievi e Giovanissimi giocheranno la mattina (in contemporanea), mentre tutte le altre gare si svolgeranno nel pomeriggio.