EDITORIALE

16.05.2015

Torneo delle regioni, la Sardegna è pronta

Il Torneo delle Regioni si preannuncia scoppiettante. Già, perché la Juniores di Busanca si presenterà in Lombardia da vice campione d’Italia, fiore all’occhiello del calcio giovanile sardo. Per la prima volta la manifestazione, paragonabile, per importanza, al Torneo di Viareggio (riservato alle “cantere” dei professionisti) si giocherà a campionati finiti, ossia senza interferire con la stagione agonistica, eccezion fatta per alcune code playoff e playout. Un TdR che gioverà pure di una Milano bardata a festa per l’Expo 2015. 

Il 1° maggio 2015 ha avuto inizio l’evento che con sei mesi di esposizione su un milione di metri quadrati di spazio, migliaia di eventi, 144 Paesi partecipanti, tre organizzazioni internazionali e milioni di visitatori da tutto il mondo, offrirà un’occasione unica per esplorare, condividere, discutere e trovare soluzioni economiche anche per il calcio dilettantistico. Ma soprattutto permetterà alla vetrina dei talenti Lnd di godere di una platea numericamente importante. Mentre le ricadute economiche per l’Italia, e di riflesso per la regione Sardegna, potranno passare attraverso 20 milioni di visitatori e 2 miliardi e 500 milioni di euro di investimenti. Expo è uno stimolo per le imprese sarde più innovative, una vetrina per il nostro agroalimentare, un volano per moltiplicare le energie di tutto il comparto socio-economico, e quindi calcistico.

Nel frattempo si riparte da quel secondo posto. La grande impresa della Rappresentativa Juniores della Sardegna che l’anno passato in Friuli conquistò la finale al Torneo delle Regioni in Friuli dopo aver battuto in rimonta 3-2 proprio la Lombardia, regione ospitante. La squadra vice campione, allenata da Paolo Busanca, ha fatto tesoro della sconfitta subita dal Lazio nello splendido impianto di Lignano. Il tecnico cagliaritano si presenta come capofila del calcio dilettantistico sardo. 

Buscanca cercherà di ripetere il sorprendente TdR del 2014, come le altre Rappresentative lanciate alla ricerca di un traguardo più importante. Lasciare un segno. Come fecero gli Allievi di Giuseppe Zizi nel TdR 2013 giocato in Sardegna, quando arrivarono in finale sconfitti dal Lazio dopo aver solo accarezzato il sogno del successo. “Il Torneo delle Regioni - esordisce il Presidente Andrea Delpin - è una storica competizione per il calcio giovanile, organizzata dalla Lnd, arriva quest’anno alla sua 54esima edizione. Ricordo ancora con orgoglio l’edizione del 2013, giocata in Sardegna, fu uno spot per tutta la regione”. Da allora una crescita vertiginosa in quanto a risultati. “Da sei anni - ha continuato il primo dirigente sardo -, ma specialmente da quando la regola sui fuoriquota è stata a me proposta dalle società sarde, stiamo raccogliendo i suoi frutti. Col tempo hanno avuto ragione tutti coloro i quali hanno lavorato sul futuro dei loro settori giovanili. E le qualità tecnico e morali delle Rappresentative sono il coronamento di questo lavoro di investimento sui giovani”. 

Per l’occasione sarà la Lombardia a ospitare lo svolgimento delle gare in cui si affronteranno le Rappresentative delle categorie Juniores, Allievi e Giovanissimi, Calcio femminile, Futsal maschile e femminile. La manifestazione si articolerà nel periodo compreso tra il 30 maggio, data di arrivo delle Rappresentative, e il 6 giugno, in cui si svolgeranno le finali. Durante i raduni, partiti in ottobre, Busanca, Mannu e Atzori hanno potuto selezionare i ragazzi trovando piena intesa e sintonia sul lavoro che, come gruppo, è stato fatto sin da subito considerato l’avvio dei campionati regionali. Un lavoro che ognuno ha svolto in piena autonomia nella gestione della propria Rappresentativa, ma secondo linee programmatiche chiare e condivise, e caratterizzate da una metodologia univoca per tutte le categorie. 

Come è successo nel calcio a 5 dove Mario Mura, tecnico della femminile, e Davide Marfella, tecnico della maschile, lavorano da due anni con uno staff di ottimo livello, regalando al movimento quei numeri che raccontano di un movimento in eterna crescita. Un lavoro che Alberto Carta alimenta con eventi e strategie di primo livello. Il tutto condensato dal CR Sardegna in un attento programma in cui si snoda l’attività del calcio a 11 e del futsal. Equilibrio nato, ancora una volta, dall’attività di monitoraggio e visionatura per la selezione finale dei ragazzi, valutati per qualità tecniche e soprattutto disciplinari. “è nostro dovere fare tutto il possibile per cercare di contribuire alla loro crescita e formazione sia sotto il profilo agonistico sia sotto l’aspetto educativo e motivazionale - ha dichiarato Busanca -. Senza perdere di vista il possibile raggiungimento di un traguardo”.

“Posticipare di qualche settimana l’inizio del TdR - ha aggiunto Mannu - consentirà di avere, nella parte finale della preparazione, il gruppo a completa disposizione fuori dagli impegni dei propri club. Un’opportunità non da poco ai fini del perfezionamento del lavoro tecnico-tattico avviato nella fase preparatoria”.

“Dopo l’esperienza dello scorso anno - dichiara Antonello Atzori, tecnico dei giovanissimi - arrivo al TdR con una serenità maggiore, consapevole di aver lavorato con attenzione. Sono sicuro che i miei ragazzi si faranno valere e porteranno in alto i colori della Sardegna”. 

Sintonia perfetta, e non potrebbe essere altrimenti. Sotto la guida del coordinatore delle Rappresentative regionali Checco Fele, i tecnici si sono goduti bei pomeriggi di sole negli ultimi test amichevole in famiglia, alternati con amichevoli interessanti con i pari età del calcio di Serie A. Quello del Cagliari, prestatosi più volte a fare da sparring partner con i ragazzi delle sue categorie. Se è vero che i ragazzi di Busanca e Mannu si sono anche divertiti, provando soluzioni differenti, quelli di Atzori hanno potuto registrare i progressi di squadra, oltre che con la maturazione di alcuni giocatori, anche con presenze e minuti giocati nelle squadre di appartenenza. Un buon viatico verso la quadratura di una delegazione di atleti che saprà difendere i colori della regione. La Sardegna è pronta a schierare un bacino di giovani calciatori la cui età va dal gennaio 1996 al dicembre del 2001.

Le categorie 

La Juniores è riservata a calciatori nati dal 1° gennaio 1996 e di età non inferiore ai 15 anni, gli Allievi devono essere nati dal 1° gennaio 1998 al 31 dicembre 1999, i Giovanissimi nella lista dovranno annoverare calciatori nati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2001. Per il calcio a cinque spazio ai nati dal 1° gennaio 1996 in poi con possibilità di inserire due fuoriquota, di cui uno nato dal 1° gennaio 1994 in poi e uno dal 1° gennaio 1995. 

Le 20 Rappresentative regionali sono state suddivise tramite sorteggio in cinque gironi (A-B-C-D-E), composti da quattro squadre ciascuno. Le Rappresentative si incontreranno fra loro in gare di sola andata nei rispettivi gironi. Le classificate al primo posto nel proprio girone e le tre migliori seconde accedono alla fasi successive. La Sardegna maschile è stata inserita nel girone E con Umbria, Lombardia e CPA Trento; quella femminile, rappresentata dalle ragazze del calcio a 5, se la vedranno con Emilia, Lazio e CPA Trento. L’esordio è previsto per il 31 maggio.