ARBITRI

19.09.2014

Toccoli: 75 anni e non sentirli, una vita per l'Aia

Michele Toccoli, nato a Molina di Ledro (TN) il 29 luglio 1939, maresciallo maggiore cs dell'Arma dei Carabinieri, oggi in pensione, sostiene gli esami da arbitro presso la Sezione Aia di Bolzano il 20 dicembre 1968 e da quel giorno inizia una lunga e prestigiosa carriera, specialmente da dirigente. La sua attività professionale non gli consente in quegli anni di transitare agli OO.TT.NN., per cui arbitra in regione (oltre 900 gare).

Il 17 marzo 1975, al termine della partita di promozione Isi Stadium Pergine-Ac Riva si ritrova il locale doccia invaso dal gas dell’impianto di riscaldamento e viene salvato in extremis per una provvidenziale visita del Presidente regionale della Figc e dall’intervento del massaggiatore della squadra ospitata. Acquisisce la qualifica di arbitro fuori quadro il 30 dicembre 1984, quella di Commissario Speciale (oggi O.A.) l'anno successivo e di arbitro benemerito il 1° agosto 1990.

Nominato Presidente della Sezione di Bolzano dal 1984 al 1988, si prodiga affinché il numero degli associati aumenti sempre più, tanto che l’organico supera le 150 unità grazie alla sua passione e alle innumerevoli iniziative a livello associativo. Durante il suo mandato, il 27 aprile 1987, con l’intero Consiglio direttivo e oltre 40 arbitri, prende in consegna al Passo San Pellegrino dai colleghi bellunesi la fiaccola che ha attraversato l’Italia in occasione dei festeggiamenti per il 75° anniversario della fondazione dell’Aia per poi consegnarla ai colleghi meranesi allo stadio “Druso” di Bolzano gremito di sportivi e autorità.

Terminato il quadriennio di presidenza viene chiamato a ricoprire l’incarico di componente del CRA “Trentino-Alto Adige” (1988-92) e di seguito diventa: Vice presidente CRA (1992-96), Vice presidente CRA e responsabile OTP di Bolzano (2001-2002), componente CRA (2004-2006), segretario CRA (2006-2010), segretario di sezione (2010-2012) e segretario CPA Bolzano e addetto al giudice sportivo presso la Figc (2012-2014). 

Oltre alla passione per l'Aia, Michele nutre anche quella per la scrittura, riuscendo a farle coesistere. Il 18 marzo 2008 il quotidiano “Il Trentino” a pagina 33 intitola: “Michele Toccoli, cacciatore di ricordi”. Tale passione l’ha portato a trasferire su carta bianca le memorie, le storie vissute, le foto, gli aneddoti dei cittadini del suo paese natio e delle zone limitrofe, affinché la storia rimanga storia anche nel futuro, in un mondo dove i giovani, troppo distratti dalla vita contemporanea, dimenticano facilmente il passato che li ha resi tali. L'iniziativa riscuote grande successo, tanto che altre cinque amministrazioni comunali della Valle di Ledro (TN) lo supportano in altrettanti opere per le rispettive comunità, e il tutto a titolo gratuito!

Il nostro ricercatore non poteva certo dimenticare la sua Sezione e il suo Comitato Regionale e, con l’ausilio di validi colleghi, ha ricostruito la storia della Sezione di Bolzano e quella del Comitato Regionale Arbitri “Trentino-Alto Adige” con tanto di testimonianze, statistiche e fotografie. Siamo certi che sta iniziando a mettere giù  le basi anche per la storia del CPA di Bolzano, di recente istituzione. Un sentito ringraziamento e un lungo applauso sono stati attribuiti a Michele in occasione dell’ultimo incontro stagionale del CPA Bolzano, segni di devozione e rispetto da parte degli arbitri bolzanini. Purtroppo l’età anagrafica non gli consentirà di continuare nell'attività tecnica, ma siamo sicuri che rimarrà sempre un punto di riferimento per tutti noi.      

                            

REGOLAMENTO: la rimessa in gioco da parte dell'arbitro
Una rimessa da parte dell'arbitro è il momento in cui il direttore di gara fa riprendere il gioco dopo averlo interrotto momentaneamente un'azione ancora in essere per qualsiasi ragione non altrove menzionata nelle Regole del Gioco.

Procedura
L'arbitro lascia cadere il pallone a terra nel punto in cui si trovava al momento in cui il gioco è stato interrotto, a meno che il gioco sia stato interrotto all'interno dell'area di porta: in questo caso l'arbitro effettuerà la propria rimessa sulla linea dell'area di porta parallela alla linea di porta nel punto più vicino in cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto. Il gioco riprende non appena il pallone tocca il terreno di gioco.

Qualsiasi calciatore può partecipare a una rimessa da parte dell'arbitro (incluso il portiere). Non esiste un numero minimo o massimo di calciatori che possono contendersi il pallone su una rimessa da parte dell'arbitro. Quest'ultimo non può decidere chi può o non può prendervi parte. I calciatori possono essere in numero diverso per le due squadre o appartenere tutti alla stessa squadra.

Infrazioni
La rimessa da parte dell'arbitro deve essere ripetuta se:

• il pallone viene toccato da un calciatore prima di toccare il terreno;

• il pallone esce dal terreno di gioco, dopo essere rimbalzato sullo stesso, senza che nessun calciatore lo abbia toccato.

Se il pallone entra in porta:

• se il pallone rimesso in gioco dall'arbitro viene calciato direttamente nella porta avversaria deve essere accordato un calcio di rinvio;

• se il pallone rimesso in gioco dall'arbitro viene calciato direttamente nella propria porta deve essere accordato un calcio d'angolo alla squadra avversaria.

A quale distanza devono stare i calciatori nel caso di rimessa effettuata dall’arbitro?

Non è prevista una specifica distanza, ma non devono essere così vicini da impedirne l'esecuzione.

Esiste il fuorigioco in occasione di una rimessa da parte dell’arbitro?

No.


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