TERZA CATEGORIA

07.03.2013

Terza categoria

Il nostro viaggio non può che partire da Genova, ossia dal girone di Terza Categoria del capoluogo ligure. Realtà valligiana inserita nella lotta playoff, l'Avosso del Vice presidente e direttore sportivo Cristiano Cinacchio sembra pronta per vivere un'avventura al piano di sopra. 

"Abbiamo cambiato molto quest'anno - spiega Cinacchio - e ora il nostro gruppo è composto da una manciata di esperti affiancati da tanti ragazzi che vanno dal 1989 al 1993, molto giovani per questa categoria. Dopo una partenza non brillantissima siamo riusciti a risalire fino alle zone che contano. La nostra flessione è stata causata dalla neve, nel periodo più rigido abbiamo potuto allenarci davvero poco. Questa nuova formula a venti squadre ci piace molto, con le spese di iscrizione che si pagano è meglio giocare più partite, è un dato positivo anche per i ragazzi. Inoltre con questo numero di partecipanti è possibile rientrare in lotta anche se si subiscono alcuni stop". 

L'obiettivo per l'Avosso è uno solo. "Puntiamo a raggiungere i playoff - conclude - e la Seconda Categoria. Vogliamo consolidarci inserendo sempre più massiccio di giovani della valle. Un dato che mi ha reso felice è il passaparola che si è scatenato tra i ragazzi nella scorsa estate per venire a giocare da noi, la strada è quella giusta".

 

SAVONA

Un nome importante da portare sulle spalle ma molte ambizioni da covare, sembra essere questo l'identikit della Sanremese del Presidente Luca Colangelo. "Speravamo di poterci giocare la vittoria del girone - afferma - ma non eravamo sicuri che ciò potesse accadere visto che tutti indicavano il Bastia quale squadra ammazza campionato. Ora che siamo qui ce la giocheremo sino alla fine, la promozione in Seconda per noi rappresenterebbe il primo gradino di una scalata molto lunga, una volta che il primo passo sarà compiuto ci organizzeremo per farne altri. Sicuramente nel nostro percorso avremo bisogno di nuovi aiuti". 

Quindi Colangelo passa ad analizzare i primi passi di quella che è una Società neonata. "Questa realtà è nata da un gruppo di amici - racconta - che hanno da subito voluto gestirla in modo serio. Il primo progetto da realizzare nel prossimo futuro è la creazione di un settore giovanile, la base di ogni Società in un periodo difficile come questo. Dopo questo primo tassello vedremo tutti gli sviluppi. Ora bisogna pensare al salto di categoria, il gruppo è forte e lo spogliatoio unito, guidato da un tecnico come Moraglia che sta facendo benissimo: meglio di così era difficile poter immaginare". 

 

CHIAVARI

Novità del panorama tigullino, il Real Fieschi vuole bagnare il proprio battesimo con una vittoria, come ci racconta il Presidente Andrea Levaggi. 

"Siamo nati quest'anno - spiega - con l'intento di creare una squadra fortemente radicata nel proprio territorio e diventare una realtà comunale per i ragazzi di San Salvatore di Fieschi. Il bilancio fino a questo punto è più che positivo, abbiamo una posizione di riguardo e non ci nascondiamo. Il nostro programma cela qualche ambizione e vogliamo partire con il piede giusto. Questo campionato di Terza è un bel banco di prova sia dal punto di vista agonistico che da quello organizzativo e operativo per ognuno dei dirigenti. Abbiamo improntato la nostra gestione in modo professionale, atteggiamento necessario per fare bene a qualsiasi livello. Abbiamo a disposizione un bellissimo impianto comunale che condividiamo con Cogornese e Santa Maria Fontanabuona, è bello allenarci e giocare proprio sotto la basilica che è il nostro simbolo. Questo centro fu fortemente voluto da mio padre Giovanni che fu sindaco di Cogorno ed è scomparso nel 2008: è anche per lui che ho intrapreso questa avventura". 

Levaggi conclude con un paio di curiosità. "La presidentessa ufficiale è mia figlia di 16 anni, Cristina. Tutte le persone che compongono la Società sono tifose della Sampdoria, abbiamo qualche eccezione soltanto tra i ragazzi".  


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