EDITORIALE

Di Piero Di Cristinzi - Presidente CR Molise - 18.05.2013

Tdr, sarebbe bello riportarlo in Molise

Il Torneo delle Regioni ha sempre il suo fascino. Figuriamoci in Sardegna, una terra meravigliosa che non tutti hanno la possibilità di visitare. Ecco perché credo che nell'intera spedizione molisana - per un totale di 127 unità tra calciatori, tecnici e membri dello staff - i giorni appena trascorsi resteranno indelebili nella mente di tutti.
L'annuale kermesse della Lnd è un'opportunità di crescita tecnica ma riveste pure un importante ruolo sociale. In Molise siamo riusciti a organizzare in passato un'edizione del TdR. Le prossime due sono state già assegnate a Friuli Venezia Giulia e Lombardia, anche perché ricadranno in concomitanza con eventi particolari come l'Expo di Milano del 2015. Non nascondo che, qualora dovessero crearsi i giusti presupposti, mi piacerebbe avanzare la candidatura della nostra regione per gli anni successivi.
Tornando alla esperienza in Sardegna, la Juniores ha confermato tutto il proprio valore. L'unica sconfitta contro il Lazio, che ha poi vinto il titolo, certifica la qualità del nostro movimento. Abbiamo pagato qualche episodio e qualche decisione discutibile in alcune gare, così come magari nella partita decisiva sono venuti meno alcuni atleti che avrebbero potuto fare la differenza. In ogni caso non possiamo che essere soddisfatti.
Ci aspettavamo qualcosina in più dagli Allievi, ma siamo anche coscienti che mancavano alcune individualità. E poi,  questo è un discorso generale, in queste competizioni non si conosce mai a fondo il livello degli avversari.
I Giovanissimi hanno espresso un ottimo gioco e hanno anche conquistato dei buoni risultati, oltre a mettere in luce alcuni calciatori di prospettiva come il capocannoniere Di Lullo - ma non solo lui -. In Sardegna c'erano molti osservatori di club importanti e questo conferma come sia importante, oltre a rappresentare la propria regione con orgoglio, mettersi in mostra in una vetrina del genere.
La femminile ha pagato molto il divario tecnico con le altre regioni. Siamo andati incontro a sconfitte pesanti ma ne eravamo coscienti. Ci sono state grosse difficoltà per le iscrizioni al campionato, partito solo poco prima del Torneo delle Regioni. Nonostante questo abbiamo coraggiosamente effettuato una scelta di continuità perché non ci sembrava giusto rinunciare dopo diversi anni a buoni livelli. Ora dobbiamo ragionare sul futuro ma siamo fiduciosi perché abbiamo già ricevuto diverse adesioni per l'anno prossimo, quando speriamo di aumentare il nostro bacino d'utenza.
La selezione di calcio a 5 ha invece portato in Sardegna una selezione molto giovane con quasi tutti gli elementi sotto età. Il sorteggio non ci ha agevolati, ma a dispetto della classifica credo che in ogni caso ci siamo difesi bene.
Last but not least, mi sia consentito un sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita di questa manifestazione. Mi riferisco ai consiglieri federali, agli allenatori, a tutti i membri di staff medico, tecnico e organizzativo, oltre che ovviamente agli atleti.


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