EDITORIALE

16.05.2013

Tdr 2013 - due titoli in bacheca per noi

Non si è ancora spenta l'eco dell'entusiasmo degli oltre 2.000 partecipanti, a titolo di atleti, tecnici e dirigenti di tutti i Comitati Regionali d'Italia, alla cinquantaduesima edizione del Torneo delle Regioni, in cui la Lombardia ha raggiunto il traguardo storico di tre finali disputate su cinque categorie alle quali prendeva parte cogliendo una doppietta da consegnare agli annali con i titoli nazionali conquistati dalle rappresentative regionali calcio femminile e calcio a cinque, e già tanti altri sono i trofei da mettere in palio nel corso di questo mese. I campionati, infatti, stanno giungendo alla stretta finale e daranno i propri insindacabili verdetti quanto a promozioni, retrocessioni, vittorie o sconfitte finali.
Tutte da giocare le appendici ai vari campionati previste da playoff e playout e, a proposito di trofei, le gare di finale di Coppa Italia e Coppa Lombardia che si svolgeranno proprio nel mese di maggio per individuare le squadre campioni di Coppa cui riservare anche una corsia privilegiata per l'ammissione alla categoria superiore come da regolamento delle varie manifestazioni. Andrà così in archivio una stagione tribolatissima dal punto di vista della programmazione a causa del maltempo che ha a lungo - troppo a lungo - imperversato in Regione costringendo tutti gli addetti ai lavori, occupati sia presso le società che nell'ambito di Comitato Regionale e Delegazioni periferiche, agli straordinari per programmare recuperi su recuperi, dai primi rinvii risalenti al 28 ottobre fino a quelli, ancora numerosi, del mese di marzo. Un motivo in più che ha indotto il consiglio direttivo lombardo ad optare per il ritorno a 16 squadre di ciascun girone anche del campionato di Eccellenza, attualmente strutturato a 18 compagini in ognuno dei tre raggruppamenti della massima categoria regionale, necessità ormai ineluttabile per evitare il sovrapporsi di turni infrasettimanali e di impegni eccessivamente onerosi per i club e l'organizzazione tutta.
Una riforma che verrà attuata senza stravolgere in alcun modo il meccanismo  promozioni-retrocessioni ma stringendo i cordoni dei ripescaggi che saranno limitati alle vincenti dei playoff e non ad ulteriori squadre in graduatoria. Un provvedimento che senza dubbio agevolerà la strutturazione dei campionati e anche la competitività delle squadre che saranno al via.


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