IL COMITATO INFORMA

17.04.2015

SGS, chi va piano va sano e va lontano

In Molise il calcio giovanile viene considerato una vera e propria missione. L'importanza per il futuro delle giuste scelte può essere letta anche nella nomina del nuovo Delegato federale regionale. A raccogliere il timone di Luigi Valente sarà Gianfranco Piano, ex vertice dell'Aia in Molise oltre che fiduciario medico del Comitato Regionale della Lnd. “Questo incarico mi rende orgoglioso - esordisce Piano - ed è il coronamento di 35 anni di attività al servizio della Federazione. Mi corre l'obbligo di ringraziare il Presidente della Figc, Carlo Tavecchio, e quello del Settore giovanile scolastico, Vito Tisci. Con altrettanta gratitudine un pensiero va al Presidente regionale Piero Di Cristinzi e a tutto il Consiglio direttivo per avermi proposto all'unanimità. Questo mi responsabilizza ulteriormente per portare avanti un lavoro proficuo e costante nella scia di quanto già impostato dal mio predecessore Luigi Valente”. 

L'esperienza maturata da Piano sarà la base di partenza per le prime riflessioni: “In tutto questo tempo ho valutato le problematiche del calcio giovanile ma anche le possibili evoluzioni. Per questo mi sento di rivolgere un accorato appello a tutte le componenti che ruotano intorno al calcio, siano essi allenatori, dirigenti, calciatori o arbitri, affinché si possano individuare le sinergie per proiettare il nostro movimento verso traguardi importanti. Noi abbiamo tutte le carte in regola per emergere. Quando ero Presidente degli arbitri ho visto gente come Mimmo Celi arbitrare in Serie A, Marco Viti in B o assistenti come Alessandro Petrella giungere oggi ai più alti livelli ed è bello sapere che rappresentavano il Molise e aiutavano questo territorio a uscire dall'anonimato. Con questo intendo dire che il potenziale c'è, non siamo inferiori a nessuno. Non mi piace quando ci piangiamo addosso perché siamo una piccola regione”.

Il primo intervento sarà volto a potenziare l'attività sul territorio: “Certo - conferma Piano - e mi riferisco anche a una presenza che deve essere sempre crescente nelle scuole come già sta avvenendo grazie alla collaborazione di Mastrogiacomo e Felaco. Bisogna indirizzare verso i giusti canali l'entusiasmo dei nostri figli e garantire attività di qualità. Leggo oggi l'elenco delle scuole calcio abilitate e noto che in Molise ce ne sono due, peraltro entrambe nella provincia di Campobasso. Parlerò con le tante altre società presenti per capire come mai le altre non abbiano ottenuto questo riconoscimento affinché ce ne possano essere sempre di più. Cercherò un confronto continuo. In questo periodo di difficoltà economica dobbiamo capire se tali contingenze possono essere un freno. Oggi nascono molte attività parallele a quelle della Figc, ma le garanzie che può offrire la Federazione non si trovano altrove, e non solo nell'ambito della tutela sanitaria. Pochi sanno, ad esempio, che con i giusti progetti si può ottenere un aiuto per il miglioramento dell'impiantistica”.

Il tema medico, intanto, vista la professione di Piano e i trascorsi federali come fiduciario, non può passare in secondo ordine: “La vita è uguale per tutti e bisogna prevenire, non solo essere sensibili a una tematica dopo un problema. Seguiamo con attenzione il decreto Balduzzi affinché tutte le società possano munirsi di un defibrillatore. L'obbligo delle visite agonistiche va rispettato e bisogna perseguire sempre standard migliori sul piano dei controlli, già oggi di elevata qualità in Italia. Mi permetto di dire, però, che non bisogna limitarsi alle visite e alla presenza di un medico alle attività. In questo mi rivolgo soprattutto agli allenatori, che hanno anche delle responsabilità specifiche in merito. Oggi i tecnici che conseguono l'abilitazione devono frequentare un proficuo corso di primo soccorso con rianimazione, lezioni che li abilitano ma che li responsabilizzano a intervenire nel caso di un malore di un proprio atleta. L'aiuto di un medico è sempre importante. Su questo tema cercherò di farmi sentire sul territorio”.