IL SISMA IN EMILIA

Di Damiano Montanari - 02.10.2012

Sempre in prima linea

Scambio di battute a fine partita, linea diretta Polonia-Ucraina-Emilia Romagna. Un bambino delle zone terremotate, dopo essere stato a Coverciano, parla con il difensore azzurro Chiellini. "Ho visto dove ti cambi, vi seguiamo sempre". Il "Chiello", sudato, sorride. E risponde. "Cercheremo di venire ad aiutarvi". Nodo al fazzoletto, mentre sale quello alla gola. Noi ci siamo. E ci saremo. Nascono così le grandi iniziative di solidarietà. Uno scambio di battute, parole che centrano il bersaglio.
A distanza di mesi dall'argento europeo, il campo di Medolla si è tinto d'azzurro. Un evento in grande stile, al quale ha contribuito in maniera sostanziale il Comitato Regionale dell'Emilia Romagna, ancora una volta in prima linea per le sue Società, questa volta al fianco del Settore giovanile e scolastico, dello sponsor Puma e della Delegazione Provinciale di Modena. è nato così il "Vivo Azzurro Puma Village", manifestazione svoltasi lo scorso 9 settembre a Medolla, un assist per i più giovani con l'obiettivo di promuovere i valori della maglia azzurra e del fair play in un clima divertente per i bambini e le loro famiglie. Un calcio tra i gonfiabili, globetrotter del pallone, aree di informazione e comunicazione, musica, abbracci, applausi. è lì la festa. Partorita dopo la gestazione di qualche mese. Il nastro si riavvolge mentre Gian Luca Cavazzuti, coordinatore regionale del Sgs, rispolvera le carte e fa ordine nella memoria.

Eventi e iniziative quanta solidarietà
"Tutto è cominciato lo scorso primo giugno - racconta Cavazzuti - quando abbiamo comunicato alle nostre Società che non avremmo disputato la fase finale del 'Sei bravo a... scuola di calcio', già 'Grassroots Festival', prevista a Villa Pallavicini, per rispetto delle popolazioni terremotate, ma che avremmo inviato a Coverciano una delegazione di bambini dei club delle zone colpite dal sisma, d'accordo con il Presidente nazionale del Sgs, Gianni Rivera". Il secondo step il 25 giugno, una riunione con le Società terremotate: presenti Cavazzuti, i presidenti provinciali Casari, Aretusi e Gentilini, il delegato regionale dell'Attività di Base Marco Susanna, il responsabile regionale dell'Attività scolastica Dario Massimini, Lucio Dotti, collaboratore di Cavezzo, Vito Di Gioia, responsabile progetti di promozione "Vivo Azzurro", Massimo Tell, responsabile nazionale Attività di Base, e cinquanta tecnici. Tante le proposte di solidarietà, alcune delle quali si stanno realizzando tuttora. Come l'iniziativa "Un salvadanaio pieno di noi...", progetto regionale di educazione alla solidarietà, in base al quale sono state consegnate alle Società di alcune province dei salvadanai per raccogliere fondi per i club terremotati. "L'obiettivo è raggiungere tutte le Società dell'Emilia Romagna - dice Cavazzuti -. Ogni Comitato Provinciale si è impegnato ad adottare due Società colpite dal terremoto e, ad aprile 2013, i presidenti dei club donatori consegneranno la somma raccolta direttamente alle Società adottate".
Meritevole, ed educativa, l'iniziativa volta a sensibilizzare i più giovani. "Se gli adulti pagano le multe dopo una sciocchezza, abbiamo pensato di sensibilizzare i bambini che fanno un bel gesto tecnico in campo chiedendo loro di portare una quota simbolica, attorno ai 50 centesimi, per permettere di fare attività a un coetaneo meno fortunato. In questo modo la solidarietà non viene vista come un sacrificio, ma come qualcosa di positivo". Tutti hanno dato e stanno dando il proprio contributo. "Cavezzo ha ricevuto due porte gonfiabili in dono dall'Abruzzo".

Tutti in campo: istituzioni, inter campus, nazionale
Anche le componenti istituzionali del mondo del calcio si stanno impegnando. "A novembre comincerà un corso per istruttori di scuola calcio tenuto da allenatori Coni-Figc - spiega Cavazzuti - completamente gratuito per le Società terremotate". Con cui, in estate, ha collaborato anche l'Inter Campus, recandosi nei centri estivi dei comuni colpiti dal sisma. A ognuno il suo, nessuno escluso. La Nazionale italiana vice campione d'Europa, fedele alla promessa fatta, ha scelto lo stadio "Braglia" di Modena come sede della partita dello scorso 11 settembre con Malta, valida per le qualificazioni ai prossimi Mondiali. Un evento al quale hanno partecipato gli oltre 450 bambini che avevano preso parte al "Vivo Azzurro Sport Village" e che, sommati ai più di 500 delle scuole calcio della provincia di Modena, hanno riempito due settori a loro riservati all'interno dello stadio. La ciliegina sulla torta di una manifestazione che era iniziata domenica 9 settembre sul campo sportivo del Medolla, dove era stato allestito il "Vivo Azzurro Puma Village", alla sua seconda edizione. "La prima è stata realizzata nel 2011 - conclude Cavazzuti - sempre a Modena. L'obiettivo è creare una serie di eventi collaterali nella città che ospita le partite della Nazionale".
E in effetti il Villaggio ammirato a Medolla è sembrato un parco divertimenti con gonfiabili, bowling all'aperto, giochi popolari come il tiro alla fune, un biliardino gigante e un angolo dedicato al subbuteo, oltre a tutto l'occorrente per giocare a calcio. E poi ancora un'area di intrattenimento, animazione, calciatori free style, l'esposizione di sei maglie del Museo del Calcio di Coverciano, e un'area didattica, dove i bambini dagli 8 ai 10 anni, ai quali era rivolta l'iniziativa, potevano scrivere e disegnare per esprimere cosa significassero per loro valori come la maglia azzurra e il fair play. Il tutto ripreso dalle telecamere della Rai e di Sky, alla presenza dei vertici della Figc, compreso il presidente Abete. Il simbolo di una promessa mantenuta. Che il CRER ha sottoscritto e appoggiato, dimostrandosi ancora una volta vicino alle sue Società.


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