SECONDA CATEGORIA

14.05.2015

Seconda F - athletic chiappa, quando la passione è il motore

> Paolo Dellepiane

Gennaro Iaione è uno dei fondatori dell’Athletic Chiappa, squadra che milita nel girone F di Seconda Categoria. Vice presidente e giocatore, è il chiaro esempio di come la passione di una o due persone possa smuovere le montagne nella costruzione di una squadra. 

“L’Athletic Chiappa - racconta Gennaro - è nata da un’idea mia e del Presidente Gianluca Parenti. Abitavamo alla Chiappa, quartiere de La Spezia, abbiamo deciso prima di fare una squadra a 7 e poi, cinque anni fa, abbiamo creato una squadra a 11, quando ci siamo iscritti alla Terza Categoria spezzina. In realtà poi siamo partiti direttamente dalla Seconda, perché nella nostra provincia non c’erano abbastanza squadre per fare un girone di Terza. Siamo arrivati tre volte settimi e una volta ottavi, quest’anno rischia di essere il peggiore come piazzamento. L’origine del nome? Siccome altri nostri amici avevano creato il Real Chiappa allora noi abbiamo optato per l’Athletic per ricreare una sorta di derby di Madrid”. 

Iaione racconta come è nata la squadra: “Siamo partiti in quattro a gestire la società, oggi siamo rimasti io e Parenti, gli altri due ci hanno lasciato e hanno preso altre strade. Io e Parenti facciamo sia i dirigenti che i giocatori, e la maggior parte dei ragazzi che sono venuti con noi erano nostri amici. Quando abbiamo visto che eravamo in 12 o 13 abbiamo deciso di buttarci sul campionato a 11. Il nostro primo allenatore è stato Piero La Valle che era stato nostro mister anche nel settore giovanile nel Don Bosco Spezia. Io ho giocato anche nel Don Bosco e nel Mazzetta, poi ho scelto gli amici e ci siamo messi in proprio grazie a qualche sponsorizzazione come quella attuale della Autorev”. 

“Abbiamo fatto due anni con Piero La Valle - continua Iaione - poi subentrò Marco Moggia, alla sua prima esperienza da mister, che con noi ha fatto un anno e mezzo poi ha lasciato. Al suo posto è arrivato Daniele Parodi, già nostro giocatore molto esperto che ha smesso di giocare. Per il futuro finiamo l’anno e poi a bocce ferme decideremo. Di certo noi non obblighiamo nessuno a restare con noi, non paghiamo né allenatori né giocatori, non c’è nessun rimborso. Il ‘dio denaro’ può creare solo screzi, qui c’è solo passione, credo che in Prima e Seconda Categoria dovrebbe regnare solo il divertimento”.

Iaione spiega così la crisi del calcio spezzino: “Il Comune e le istituzioni non ci danno una mano, il costo dell’iscrizione aumenta, i campi da gioco sono pochi, quelli comunali ci vengono tolti, il ‘Ferdeghini’ è stato assorbito da Lo Spezia ed era l’unico che costava un prezzo ragionevole: spendere 40 euro per un allenamento è un conto, pagarne 110 è un altro. Le società vivono grazie a sponsorizzazioni o volontariato, ci sono tante fusioni perché un sodalizio, da solo, non riesce ad andare avanti. Purtroppo tante squadre si ritirano, è successo al Rebocco, poi alla Bradia. Ci sono più costi e servizi di qualità inferiore, ma anche pochi aiuti a livello dirigenziale: come dicevo, io e Parenti facciamo i dirigenti e i giocatori, la mia ragazza Martina Landi segue la contabilità, anche l’allenatore in seconda Michele Giusti ci dà una grossa mano. Insomma, essere presenti ogni mercoledì e venerdì con pioggia, freddo e neve, e tutto a gratis, non è facile”.

Infine, uno sguardo al futuro dell’Athletic Chiappa? “Ogni anno viviamo con le nostre forze, stiamo già programmando la prossima stagione organizzando sagre e cercando sponsorizzazioni, e ci mettiamo pure del nostro. La Prima Categoria non è utopia ma dipende dalle strutture: per attirare giocatori bravi un bel campo fa la differenza, poi conta pure poter allenarsi in un orario decente. Attualmente lo facciamo alle ‘Pianazze’ che è un po’ fuori mano e giochiamo a Pagliari.  Speriamo almeno di mantenere queste strutture”.                        


noresult