SECONDA CATEGORIA

Di Luca Pastorino - 08.01.2014

Seconda D - calcio & sociale il grande impegno del Don Bosco

Il Don Bosco è una realtà importante a Genova, con una duplice valenza sportiva e sociale soprattutto per il quartiere di Sampierdarena, dove convivono persone di diverse etnie che anche grazie all’impegno della società Salesiana hanno modo di confrontarsi e conoscersi in un ambiente sano come quello dell’oratorio. 
Un duro lavoro quotidiano ma anche tante soddisfazioni, come spiega il Presidente Averna: “Siamo una delle poche società oratoriane a 360 gradi rimaste e questo per noi è motivo di orgoglio; ovviamente il periodo economico non è dei migliori e come tutti abbiamo dovuto affrontare qualche difficoltà anche legata alla nascita di nuove società in zona, ma ci tengo a dire che la nostra è una società sana, che si basa su principi e valori importanti e soprattutto una delle poche, se non l’unica, basata interamente sul volontariato di tutti, dai dirigenti agli istruttori e tutti i collaboratori, che ringrazio pubblicamente per tutto quello che fanno quotidianamente”. 
Valori etici fondanti che vengono portati avanti giorno dopo giorno a testimoniare l’importanza sociale del gioco del calcio di cui il Don Bosco è sicuramente una delle testimonianze più genuine, come traspare ancora dalle parole del Presidente: “La nostra storia prosegue oggi con lo stesso entusiasmo di un tempo, il nostro scopo primario è dare a tutti l’opportunità di giocare a pallone e divertirsi, abbinando un importante ruolo educativo nei bambini e di conseguenza alle loro famiglie. I risultati ottenuti sul campo ovviamente ci fanno piacere, ma non sono il nostro obiettivo primario, la cosa che più ci interessa è fare giocare tutti senza nessuna esclusione”. 
Un impegno fondamentale, con una Scuola Calcio ricca di bambini di tutte le etnie che in questo modo si ritrovano a parlare tutti la stessa lingua, quella del calcio, capace di accomunare tutti con una semplice corsa dietro a un pallone: “La Scuola Calcio va a gonfie vele - spiega ancora il primo dirigente del Don Bosco - e c’è un grandissimo entusiasmo. Ci dispiace avere perso una buona fetta di settore giovanile, ma questo è dipeso anche dalla mancanza di spazi nei campi intorno. Considerando che sono sorte nuove società, stiamo comunque portando avanti un lavoro importante per il futuro per una prima squadra espressione del proprio vivaio, già quest’anno abbiamo comunque visto i primi frutti, abbiamo giocato con 10/11 cresciuti nelle nostre giovanili: questo per noi è stato sicuramente motivo di grande soddisfazione”.      


FOCUS SU > La prima squadra: in campo con tanto entusiasmo

08.01.2014
Non solo impegno sociale, ma anche una prima squadra che sta ben figurando nel campionato di Seconda...

CONDIVIDI