EDITORIALE

Di Daniele Ortolano - Presidente CR Abruzzo - 03.05.2013

Ripartire dalle parole

Lo scorso 4 aprile, ad Avezzano, si è tenuto un importante convegno che ha portato alla ribalta molti dei temi a noi più cari, facendo il punto sulle prospettive del movimento. La presenza tra i relatori del Presidente Lnd, Carlo Tavecchio (nella foto), è certamente indicativa del fatto che i vertici nazionali del calcio avvertono il momento di disagio, che da finanziario è divenuto economico e sociale, coinvolgendo ogni settore della vita pubblica e privata dei nostri territori, sport compreso.
Grazie alla presenza del dottor Chiantini e del dottor Caira, inoltre, l'incontro di Avezzano (avente come titolo "L'Arte del Calcio in Italia: passione, futuro, economia e gioco") è stato utilissimo nell'analisi dei temi della disponibilità di risorse, dell'impiantistica e della tutela medica degli atleti, pilastri fondanti dell'offerta "calcio dilettantistico". Questo passaggio mi è sembrato quello più importante dell'intera discussione, perché oggi come oggi dobbiamo essere onesti e renderci conto che fare attività non può ridursi a una semplice riproposizione del "prodotto calcio" sempre uguale a se stesso. Bisogna evolversi puntando sempre sulla qualità.
Il nostro Comitato Regionale ha imboccato questa via già da tempo, e non è un segreto il fatto che ci siamo dati da fare per trasformare dall'interno le peculiarità della nostra attività: sul fronte impiantistica abbiamo registrato una crescita considerevole dell'erba sintetica, fatto che ha reso la disponibilità di campi molto più fruibile, specie dalle squadre di settore giovanile; dello stesso tenore il discorso riguardante la tutela medica, con la diffusione capillare dei defibrillatori in molti impianti abruzzesi, e l'istituzione di corsi pratici per tecnici e dirigenti affinché siano in grado di utilizzarli in caso di bisogno (BLS e BLSD). Su questo fronte non possiamo che ritenerci soddisfatti, anche perché l'atteggiamento delle Società e la loro risposta in termini di partecipazione è sempre straordinaria.
Alla base di tutto, inutile nascondersi, riaffiora il problema che influenza tutti gli altri, quello della scarsità di risorse. Proprio l'intervento di Carlo Tavecchio, che si è rivolto al sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio e al suo assessore Eliseo Palmieri, ha focalizzato l'attenzione sull'importanza di una stretta collaborazione tra le Società dilettantistiche e le amministrazioni locali. Un vero e proprio obbligo quello di camminare insieme verso il futuro perché, come ama spesso ripetere il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti, "il mondo dilettantistico svolge un ruolo sociale di fondamentale importanza, e la sua azione incide profondamente sulla qualità del tempo e sulla corretta crescita psico-fisica dei più giovani".
Questo discorso va valorizzato, e se il Presidente Tavecchio ha già attivato l'Anci per un accordo quadro sulla ristrutturazione e messa a norma di migliaia di impianti, è nostro dovere stimolare le amministrazioni locali abruzzesi per intraprendere tutti insieme un nuovo percorso.


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