ECCELLENZA

Di Fabio Lattanzio - 02.04.2015

RC ANGOLANA, fine di una bella avventura

Dopo la beffa della retrocessione dalla Serie D patita nella passata stagione sportiva, l’estate scorsa la Renato Curi Angolana ha avviato un serio percorso di ricostituzione per calarsi nel campionato regionale di Eccellenza, puntando come sempre sul proprio settore giovanile come punto di forza. Il gran lavoro messo in atto, specie a livello tecnico, dal club della presidentessa Nicla Corvacchiola, ha dato da subito i frutti sperati, proiettando i ragazzi guidati da Ercole D’Eustacchio nelle zone alte della classifica sin dalle prime giornate e poi a giocarsi, gara dopo gara, la chance di conquistare la Serie D attraverso la Coppa Italia.

ORGOGLIO ABRUZZESE
L’esperienza di Coppa Italia di Eccellenza della Renato Curi Angolana è partita dalla vittoria del club guidato da mister Ercole D’Eustacchio nei triangolari del primo e del secondo turno (con la partecipazione di tutti i 18 sodalizi del girone unico abruzzese). La doppia affermazione ha poi permesso ai nerazzurri di giocarsi la finalissima in campo neutro contro i rivali del S.Salvo, vinta ai calci di rigore sfatando un doppio tabù: trionfare dal dischetto come non accadeva da anni e prevalere nella massima coppa regionale, ancora mancante nella bacheca del sodalizio angolano.

La seconda parte del cammino di coppa è stata quella della fase nazionale della competizione, cui hanno avuto accesso tutte le 19 vincenti a livello regionale. Al primo turno la squadra campione d’Abruzzo se l’è vista con i molisani dell’Isernia, eliminati con autorità vincendo sia in casa che in trasferta (2-0 con doppietta di De Luca e 0-1 con gol di Pirelli), dimostrando una compattezza e una qualità degne delle migliori realtà della categoria. 

Differente l’esito del quarto di finale, che ha opposto i nerazzurri al forte Lanusei: bravi i sardi a vincere 2-0 tra le mura amiche nella gara di andata e a limitare i danni nella gara di ritorno, vinta con grande forza di volontà dai ragazzi di D’Eustacchio, ma soltanto per una rete a zero (gol di Vitale nel finale). 

OCCASIONE sfumata
In semifinale si sono qualificate dunque il Lanusei (Sardegna), la Virtus Francavilla (Puglia), il Città di Castello (Umbria) e la Bustese (Lombardia); tra loro uscirà la squadra che conquisterà la Serie D. E se si pensa che pugliesi, umbri e lombardi sono saldamente in testa ai rispettivi gironi di Eccellenza in campionato, e presumibilmente saliranno in D per la porta principale, il rimpianto cresce per aver fallito la qualificazione in semifinale. Una semifinale che potrebbe proiettare proprio i sardi del Lanusei nel campionato di Serie D.                          

     


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