TORNEO DELLE PROVINCIE

Di Damiano Montanari - 13.03.2015

Ravenna - effetto valdifiori

Già il nome è una garanzia. Nevio Valdifiori, sfogliamo l'almanacco del calcio e scopriamo, semmai ce ne fosse stato bisogno, che il curriculum sportivo del tecnico è di quelli che contano. Due società, e due cittadine, su tutte: Castel San Pietro e Imola. Promozioni dalla Serie D ed esperienze in C2, tanto per gradire. è normale che il salto sulla panchina dei Giovanissimi della Delegazione di Ravenna susciti subito stupore, oltre ai complimenti al Delegato Bissi per il colpo messo a segno. 

“La prima motivazione per cui ho accettato - spiega Valdifiori - è stata la scelta di non voler prendere impegni il sabato e la domenica, perché voglio seguire mio figlio Mirko (a Empoli e in odore di Nazionale, ndr) al suo primo anno in serie A. Quando la Federazione, tramite amici in comune, ha saputo questo, mi ha proposto la panchina dei Giovanissimi della Delegazione di Ravenna, un impegno relativo, circoscritto a incontri infrasettimanali e finalizzato a una competizione di tre giorni a maggio. Io ho dato volentieri la mia disponibilità perché mi è sempre piaciuto lavorare con i ragazzi. Già nella stagione 1987/88, a Russi, seguii i Giovanissimi, una categoria che può dare grande soddisfazione. Poi è chiaro che oggi il ruolo è diverso, perché, vedendo i ragazzi una volta al mese, non puoi decidere più di tanto, ma mi è sembrata comunque un'esperienza nuova e bella da affrontare. In Federazione ho trovato persone squisite, che mi hanno indotto a fare questa scelta, che oggi mi rende felice”. 

Il modulo sarà il 4-3-3. Forse un po' spregiudicato. “Lo applico da 20 anni e spesso mi ha portato a vincere i campionati. Attaccanti di qualità? Ho fatto una selezione di venti ragazzi in un bacino di club di 130 giocatori. A Ravenna e provincia non ci sono società professionistiche, per cui basta guardare un po' le partite. Tra i Giovanissimi si vede subito chi ha qualcosa in più. Finora ho assemblato i 25 ragazzi che mi sembravano più pronti, poi si vedrà. Ci sono ragazzi interessanti e non è un caso che osservatori di diversi club importanti, tra cui la Juventus, vengano a vederci in occasione delle nostre amichevoli”. 

Ambizioso anche Luigi Asturi, a cui è stata affidata la panchina della squadra Allievi. “Il lavoro sta andando bene. Da qui a maggio avremo due raduni al mese, non di più, per non creare problemi alle società. Devo rivedere alcuni giocatori che non ho potuto osservare per loro problemi fisici in occasione dei precedenti raduni, ma, in linea di massima, ho delineato il gruppo. Ho buone ambizioni. Cercherò di dare una certa impronta al gioco della squadra e di convocare ragazzi appartenenti a più società, perché la nostra deve essere la Rappresentativa di Ravenna. Il modulo? Il canonico 4-4-2. Per me è il più equilibrato”.                               


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