PROMOZIONE

Di Marco Innocenti - 17.01.2015

Promozione B - Foppiano e un ritorno tanto atteso

Dopo una lunga carriera nelle giovanili della Lavagnese, per mister Mauro Foppiano quest’estate è scattata la scintilla che ha acceso un fuoco nuovo e così, quasi senza accorgersene, eccolo catapultato nel calcio dei grandi, quello delle prime squadre, nel quale il tecnico del Moconesi sembra però avere già trovato la sua quadratura. L’inizio di stagione, infatti, non poteva essere migliore, con la squadra biancorossa del Presidente De Lenart subito lanciata verso i quartieri nobili della classifica.

“Quando ho ricevuto la telefonata di Tom Cavagnaro - dice Foppiano - avevo già avuto contatti con altre squadre di Promozione ma la voglia di tornare a calcare quel campo sul quale avevo giocato per 13 anni della mia carriera calcistica è stata più forte di tutto e di tutti. A Lavagna stavo bene e avrei potuto anche restare lì, ad allenare ancora la Juniores o i Giovanissimi, ma ho scelto di cambiare strada, anche per mettere alla prova le mie capacità come allenatore in una nuova realtà”.

Mister, cos’ha trovato al Moconesi?
Un ambiente fantastico, prima di tutto. Intorno alla squadra gravitano tanti dirigenti capaci e volenterosi, che ogni domenica ci aiutano a preparare al meglio ogni partita e che durante la settimana si adoperano con entusiasmo. Direi quasi che ci coccolano un po’.

Che campionato ha trovato in Promozione?
Un campionato di livello molto più alto di quello che mi sarei aspettato. Vedendolo dall’esterno o sentendone parlare si ha l’impressione che il gioco sia molto meno di qualità ma poi ci si accorge subito che non è così. In questo girone B, ad esempio, ho visto tante ottime squadre, con allenatori molto preparati e giocatori di valore. Mi ha un po’ sorpreso.

Qualche avversaria che l’ha stupita?
Sono parecchie ma se proprio devo fare un paio di nomi dico Baiardo e Lerici Castle. La prima, pur uscendo sconfitta 3-0 dal nostro campo, mi ha impressionato per come gioca e per le individualità che ha a disposizione, ottimamente messa in campo e dotata di grande carattere. Il Lerici, invece, credo che a fine campionato lo vedremo nei quartieri alti perché ha le carte in regola per risalire la china dopo un inizio difficile anche a causa delle tante squalifiche. Al di là di queste due squadre, comunque, credo che il livello sia alto. Ci sono almeno 7 o 8 formazioni che possono ambire a stare lassù. La cosa più evidente, finora, è il fatto che il campionato abbia espresso due differenti valori: da una parte le squadre che si contenderanno i posti playoff e dall’altra quelle che invece lotteranno per la salvezza, con due gruppi ben distinti e separati.

Come giudica l’inizio del vostro campionato?
Davvero molto positivo. Anche se con qualche piccolo alto e basso, abbiamo sempre giocato a testa alta contro ogni avversario e abbiamo saputo dare il nostro meglio, riuscendo a stare con le squadre di alto livello fin dall’inizio. Abbiamo una formazione molto giovane e questo gioca a nostro favore.

Senza dimenticarsi di qualche “vecchietto” di sicuro affidamento…
Assolutamente - conclude sorridendo mister Foppiano -. Penso ad esempio a Paolo Trebini, un ragazzo che a 37 anni è un vero modello per tutti, soprattutto per i giovanissimi della squadra. Non è uno di quelli che parlano tanto, ma quando lo fa la sua voce si fa sempre sentire nei momenti giusti e coi toni giusti. Questo crea un clima disteso che fa bene a tutta la squadra e quando nello spogliatoio i ragazzi stanno tutti bene, anche sul campo i risultati non tardano a farsi vedere. E così è stato anche per noi. 


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