ECCELLENZA

Di Fabio Lattanzio - 05.12.2014

Orgoglio giallorosso

Entriamo al “Valle Anzuca” una sera di novembre per incontrare il nuovo numero uno del sodalizio adriatico, e già dopo aver varcato l’ingresso che porta agli uffici e agli spogliatoi, è ben chiaro che il nuovo Francavilla ha decisamente cambiato passo. I corridoi e il grande atrio centrale sono un vero e proprio museo della storia del club, con le gigantografie delle squadre e dei momenti storici del calcio locale, e celebrano le imprese degli anni ’70 e ’80, tornando ancora più indietro fino agli anni del dopoguerra. Motore inarrestabile di questo rinnovamento il Presidente Fabio De Vincentiis, che a partire dalla scorsa estate ha preso in mano il Francavilla per trasformare il sodalizio e riportarlo ai fasti di un tempo.

UNA STORIA DA VALORIZZARE
Le prime mosse della nuova dirigenza, dunque, sono state improntate al recupero e alla valorizzazione del brand e dell’immagine. “Abbiamo lanciato da subito il nuovo logo della società - spiega De Vincentiis - mettendo mano contemporaneamente alla valorizzazione della tradizione calcistica del club, che risale al 1927 e ha conosciuto periodi di grande successo anche nel panorama professionistico”. Un lavoro che va in profondità dunque, e che ha incassato i favori delle vecchie glorie e della gente di Francavilla: “Esatto, in pochi mesi abbiamo registrato un grande interesse intorno al nuovo progetto. Ma ero sicuro di avere questi riscontri, in quanto il bacino territoriale di riferimento è grande e importante”.

STAGIONE AVVINCENTE
Impegnato in tutte le categorie giovanili, il Francavilla Calcio ha il campionato di Eccellenza come sua attività di punta. E nella stagione in corso, la più equilibrata degli ultimi anni, l’obiettivo promozione è una realtà per almeno 7/8 squadre, e i giallorossi non si tirano certo indietro: “Sono alla prima esperienza con questa categoria - continua De Vincentiis - e sono rimasto favorevolmente colpito dal livello tecnico e agonistico di tutte le squadre che stiamo affrontando. Si gioca un calcio veloce e propositivo quasi ovunque, con un’intensità notevole e tanti giovani di valore. Le diverse piazze dimostrano ogni domenica una passione davvero incredibile, ed è bellissimo competere con realtà tanto organizzate e ambiziose”. Lotterete fino alla fine per l’Interregionale? “Non vogliamo porre limiti alle nostre ambizioni, ma siamo consapevoli della forza delle concorrenti e della difficoltà di questa categoria. L’obiettivo vero è migliorare le prestazioni della passata stagione, ma se rimarremo incollati alla vetta come nella prima parte di campionato, allora ci proveremo con tutte le nostre forze”.

IL PROGETTO FRANCAVILLA
Il sodalizio giallorosso vanta certamente alcune caratteristiche di grande rilevanza rispetto ad altre realtà dello stesso campionato, e la più importante è la grandissima fidelizzazione dei tesserati e dei collaboratori: “La rosa della prima squadra è composta da 16 francavillesi doc su 22 ragazzi. Vestire la maglia giallorossa deve essere un motivo di orgoglio e deve dare una marcia in più a chi scende in campo”, rivela senza nascondere la propria soddisfazione il Presidente, che a più riprese sottolinea anche l’importanza della sua “squadra di lavoro”, un gruppo di 35 persone - tra dirigenti e collaboratori - che quotidianamente dedicano tempo, passione e competenze al progetto Francavilla.

Per quanto concerne Sgs e attività giovanile, invece, abbiamo già detto che la società è impegnata in tutte le categorie: “Abbiamo puntato su tecnici qualificati e sull’organizzazione migliore possibile della Scuola Calcio. Per crescere nella qualità generale del vivaio ci vorrà del tempo, ma intanto abbiamo gettato delle basi solide. Oggi avere un vivaio competitivo è un obbligo per le società che hanno progetti e ambizioni, ma è anche una necessità sul piano dei costi”.

Di grande impatto, tra le novità che il club sta mettendo in atto in questa stagione, è il restyling completo che ha interessato lo stadio “Valle Anzuca”. “Il nostro impianto ha grandissime potenzialità: è l’unico in Eccellenza ad avere i classici 4 settori (tribuna, distinti, curva locali, curva ospiti, ndr), e vanta una capienza di 2.500 spettatori. La ristrutturazione in opera già dall’estate è improntata a rimettere a nuovo ogni angolo, ogni dettaglio, dalla cartellonistica all’hospitality, dagli spogliatoi alle aree circostanti il campo di gioco”. E poi l’innovativa creazione di una Sky-Box all’interno della tribuna: “Sarà un servizio di qualità in più per i nostri tifosi, che va a sommarsi all’area destinata al coffee break, già attiva e gratuita”.                                          

Gruppo compatto intorno a mister Del Grosso
Fulcro del progetto sportivo del Francavilla Calcio è certamente la guida tecnica scelta dal patron De Vincentiis, l’ex professionista Alessandro Del Grosso, fresco di passaggio dal calcio giocato alla panchina. Vinta la concorrenza del Latina, che aveva in serbo per il mister un incarico nel proprio settore giovanile, il Francavilla ha dunque accolto a braccia aperte il proprio ex tesserato (in giallorosso dal 1991 al 1993, con 51 presenze e 2 reti segnate), affidandogli il progetto tecnico del rilancio. Il mister è stata una mia scelta personale - spiega il Presidente - ed è stato l’unico che ho contattato a luglio. Alessandro ha apprezzato da subito il metodo di lavoro e gli obiettivi che volevamo dare al nuovo corso del Francavilla, e ha accettato con entusiasmo l’incarico. Dai risultati di questa prima parte di stagione devo dire che la mia intuizione è stata più che corretta, e lo staff tecnico ha saputo creare in pochissimo tempo un rapporto ottimo con tutti i calciatori e una filiera di qualità con le squadre giovanili”.

Tra i calciatori di punta di questo Francavilla va certamente citato il capitano-bomber Fabio Lalli, straordinario interprete della categoria e punto di riferimento per i tantissimi giovani promettenti che compongono la rosa giallorossa: dal portiere Valerio Spacca ai vari Proterra, Milizia, Spinello, Galasso, La Selva, Bottino... tutti talenti che si stanno esprimendo a livelli molto alti e che rappresentano l’identità di una piazza che ha finalmente ritrovato la voglia di primeggiare. Insomma, gli ingredienti ci sono tutti e la ricetta è molto ambiziosa: non resta che attendere fino a maggio per sapere dove saranno stati capaci di arrivare.


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