ECCELLENZA

Di Antonello Lai - 14.05.2015

Muravera, che regalo per i 50 anni

Muravera è in festa e il Muravera si gode una storica promozione in Serie D. Nel cinquantenario della sua fondazione il club sarrabese parteciperà per la prima volta a un campionato nazionale. Il certificato di questo grande risultato lo si è avuto con il successo per 2-0 a Ghilarza, la vittoria numero 23 di una stagione lunga, intensa e per certi versi sorprendente, perché i gialloblù erano partiti per migliorare il sesto posto dello scorso anno e centrare i playoff.

Giampaolo Aresu è stato il primo Presidente che ha portato nel Muravera una Coppa Italia di Eccellenza - vinta nella stagione 2012-13 - e ora è anche il primo Presidente del club a vincere un campionato di Eccellenza. Ha sofferto tutto l'anno ma ha gioito sugli spalti con i numerosi tifosi gialloblù e poi in campo con la squadra: “A inizio stagione - ricorda - abbiamo fatto una scommessa riconfermando il gruppo dell'anno scorso perché conoscevamo il valore di questi ragazzi, aggiungendo solo qualche innesto. Finito il ciclo con Oliveira, che ha avuto la possibilità di allenare in Lega Pro, abbiamo voluto in panchina Stefano Senigagliesi, tecnico preparato e motivato che già aveva lavorato a Muravera. All'inizio qualche infortunio e un po' di sfortuna, come la sconfitta in casa contro il Latte Dolce, ci hanno frenato, ma la squadra c'era. Abbiamo lottato e sofferto, le vittorie arrivavano una dopo l'altra nonostante le tante difficoltà incontrate e i due derby persi contro Porto Corallo e Castiadas. A fine girone d'andata siamo riusciti a vincere a Lanusei agganciandolo in vetta, i tre pareggi di fila nel girone di ritorno ci hanno fatto perdere il primato che poi abbiamo riconquistato senza più perderlo fino alla fine. Per noi è una grande vittoria, meritata. Sapevamo che a Ghilarza non sarebbe stato facile, anche se l'avversario era salvo non ci ha regalato niente come d'altronde ci è capitato in tutto il campionato. Vincere è stata una grande soddisfazione. La promozione va dedicata anche ai tifosi del Muravera che non sono potuti venire a Ghilarza e ai tanti presenti al ‘Walter Frau’. Per loro è stato un grande sforzo con oltre due ore di viaggio e mi ha fatto molto piacere ci fosse anche il sindaco Marco Fanni perché questo vuol dire che Muravera ci teneva a vincere”.

Dopo aver battuto e staccato in classifica il Castiadas nel derby di ritorno sembrava fatta, poi il pareggio a Valledoria e la sconfitta in casa contro il Ploaghe - dopo 20 risultati utili di fila - e la vetta condivisa nuovamente con i cugini. Le ultime tre vittorie hanno fatto la differenza. “Col Castiadas è stato un bel duello - dice Aresu - e a un certo punto si è fatto anche aspro. Probabilmente qualche voce alimentata ad arte voleva insinuare dei dubbi sulla correttezza di questo campionato e il comportamento poco sportivo di alcune squadre. Così non è stato e così non poteva essere, io conosco molto bene anche il Presidente del Castiadas, Pierpaolo Piu, persona stimata e corretta, ci siamo anche sentiti durante questa volata finale. L'abbiamo spuntata noi, loro saranno impegnati nei playoff ma li aspettiamo in Serie D affinché l'intero Sarrabus festeggi una grande stagione. Non sarà facile perché Latte Dolce e Ploaghe sono grandi avversari che daranno tutto negli spareggi”. 

Un grande avversario è stato anche il Lanusei, che alla penultima giornata ha provato a rimettere in discussione il primato del Muravera. “Secondo me era la squadra più forte del campionato - ammette il Presidente gialloblù - ha pagato gli infortuni di Vignati e Gutierrez che l'hanno rallentata. Sono stati però molto bravi ad arrivare in Serie D attraverso la Coppa Italia: noi due anni fa abbiamo giocato due turni della fase nazionale e sappiamo quanto siano duri i confronti con squadre laziali e abruzzesi. Perciò complimenti anche ai giocatori ogliastrini, al suo allenatore Francesco Loi e alla società che si è dimostrata molto seria”.

La Serie D per il Muravera non vuole essere una toccata e fuga come lo è stato cinque anni fa per il Castiadas. “Andiamo in Serie D per starci - dice convinto Aresu - cercheremo di confermare tanti dei giocatori che abbiamo in rosa perché molti di loro sono adatti per la categoria e poi faremo degli innesti mirati. Ripartiremo sicuramente allargando la base societaria perché la Quarta serie è impegnativa e richiede degli sforzi enormi, io da solo non basto. È un campionato nazionale che porta a iniziare la stagione a luglio, un mese nel quale sono impegnatissimo con il mio lavoro per cui ci vuole una società forte e unita per affrontarlo al meglio ma sono sicuro che ce la faremo”. Per il Presidente del club sarrabese la soddisfazione più grande è stata aver vinto con tanti muraveresi in campo: “A dicembre e a fine girone d'andata in tanti mi dicevano: ‘Siamo primi, rinforziamoci. Io ho tenuto duro e creduto in tutti loro, mi hanno ripagato alla grande perché quando sono scesi in campo sono stati magnifici insieme a tutti gli altri ragazzi che hanno avuto una ribalta maggiore. Li voglio ringraziare tutti, dal primo all'ultimo. Adesso ci godiamo questa vittoria perché ce la siamo meritata tutti: ora un po' di riposo in questi giorni, poi organizzeremo una grande festa per la promozione che coincide con il cinquantesimo anno della fondazione del Muravera”.

Nella società del Muravera ci sono anche dirigenti che hanno vissuto altri momenti storici del club. “Ho vinto due campionati di Promozione, nel 1999-2000 e nel 2008-09, questa terza promozione è un qualcosa di straordinario - ricorda il Vice presidente Renato Cacciabue -. La squadra è stata fantastica, oltre che correttissima, perché ricordo che abbiamo vinto anche la Coppa Disciplina staccando di una decina punti le altre squadre sarrabesi Castiadas e Porto Corallo. Abbiamo partecipato a otto campionato di Eccellenza, questo era il sesto di fila, la società è solida per affrontare un campionato difficile come quello di Serie D”. 

Per il segretario Franco Palleschi la Quarta serie non è una novità: “Sono stato nel Castiadas di Saverio Onano insieme con il figlio Mirko, Luca Concas, Marco Dessena e anche Renzo Cuccu (attuale diesse del Muravera, ndr) quando affrontammo la Serie D nel 2010-11. Fu una stagione sfortunata e un campionato difficile per le squadre sarde. Retrocedemmo noi, Sanluri e anche il Tavolara che aveva costruito una squadra da playoff. Anche sulla base di quell'esperienza posso dire che il Muravera farà la sua bella figura in Serie D, la squadra ha fatto un calcio che spesso non vedo in altre categorie”. 

Il diesse dei gialloblù Renzo Cuccu spiega come è nata questa stagione e quando sono cambiati gli obiettivi: “Siamo partiti per migliorare la sesta posizione e conquistare un posto nei playoff. All'inizio il Lanusei sembrava imbattibile ed era meritatamente in testa, poi ha pagato gli infortuni di Vignati e Gutierrez e consentito alle inseguitrici di farsi sotto. La vittoria in casa degli ogliastrini alla penultima d'andata ci ha fatto capire che la nostra squadra non era inferiore a nessuna delle altre cinque in lotta nell'alta classifica. La nostra continuità ha fatto poi la differenza perché 20 risultati utili di fila sono davvero tanti. Complimenti a tutti i ragazzi e, soprattutto, ai giovani perché la crescita che hanno avuto soprattutto Marco Vercelli, esterno del '97 che proveniva dagli Allievi, ed Emanuele Cotza, classe '95 reduce da un campionato di Prima Categoria, è stata esponenziale”.