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Di Assunta Panaia - 14.05.2015

Metodi diversi stesso obiettivo

Preparatori e allenatori si sono incontrati per volgere le loro competenze al miglioramento delle prestazioni in campo dei ragazzi. E tutto ciò con il beneplacito della Lnd calabrese. Proprio con l'intento di dare un contributo alla crescita del movimento calcistico regionale, l'Associazione Italiana Preparatori Atletici Calcio Calabria, in collaborazione con il CR Calabria della Lnd e l'Aiac Calabria, ha organizzato a Catanzaro, nella sala convegni del CR Calabria, una giornata di studio, sul tema “La meccanica dell'azione di corsa nel gioco del calcio”, moderata dal preparatore atletico professionista Andrea Ferragina. 

A fare gli onori di casa non poteva che essere il Presidente del CR Calabria, Saverio Mirarchi, il quale, nel sottolineare l'importanza tecnica e culturale del preparatore atletico per la addestramento degli atleti, ha ribadito la disponibilità del Comitato a mettere a disposizione dell'Aipac il Centro di Formazione Federale. “Il nostro Centro è una struttura all'avanguardia, di assoluto valore - ha tenuto a precisare Mirarchi - con campo in erba artificiale, impianto a led, senza barriere fra campo e tribuna, che invito ad utilizzare anche per la formazione dei preparatori atletici”. Il numero uno del Lnd Calabria ha così dato la sua approvazione all'avvio di un percorso di collaborazione fra le diverse realtà associative che, nel mondo del calcio, vogliono lavorare per la crescita dei giovani ma anche della terra calabra stessa. 

A proseguire nei saluti è stato il delegato provinciale Coni Catanzaro e assessore comunale all'istruzione e allo sport, Antonio Sgromo. Questi è stato concorde sul ruolo fondamentale del preparatore atletico per la crescita dei calciatori e sull'importanza, a tal fine, di una collaborazione con gli allenatori. Inoltre, lo stesso ha evidenziato come Catanzaro, dal punto di vista calcistico, stia diventando un'eccellenza, grazie anche alle varie strutture sportive realizzate, come innanzitutto il Centro Federale, giunto a suggellare la sinergia tra il CR Calabria e il Comune di Catanzaro, e alle altre che saranno consegnate a breve, come il campo di calcio di Siano. 

La parola è poi passata al presidente dell'Aiac Calabria, Raffaele Pilato, che, da rappresentante dagli allenatori di calcio calabresi, ha riconosciuto lo spessore della figura del preparatore atletico nell'ambito dei settori giovanili. 

Di seguito, è intervenuto il presidente Aipac Calabria, Giovanni Saffioti, che, dopo avere raccontato della nascita del Comitato calabrese, ne ha esplicitato l'obiettivo: “Vogliamo cercare di dare un apporto di idee e lavorare in sinergia. Questo incontro – ha spiegato – segna l'inizio di un percorso che vogliamo condurre con il CR Calabria e con l'Associazione regionale degli allenatori per il bene del calciatore”. C'è bisogno di sinergia, secondo l'esponente regionale dei preparatori atletici. E questa sinergia l'Aipac Calabria l'ha ricercata anche con l'Università Magna Graecia, facoltà di scienze motorie, per predisporre una serie di altri incontri sempre in funzione della crescita professionale. 

Nel vivo del convegno, in cui, in definitiva, è emersa l'importanza della sinergia tra le diverse componenti accomunate dal solo obiettivo di confrontarsi per la crescita del movimento calcistico calabrese, si è entrato con l'intervento di Antonio Amendolia, professore aggregato presso l'Università Magna Graecia di Catanzaro, che ha relazionato sul tema della biomeccanica, dopo avere affermato: “Gli atleti sono delle macchine perfette e il compito degli allenatori e dei preparatori atletici è quello di mantenerle tali”. Dopo una dimostrazione in campo, a concludere è stato il preparatore atletico professionista, Antonio Raione, che ha parlato del gesto tecnico della corsa nell'azione dei cambi di direzione e di senso e le varie metodiche di allenamento. “Il preparatore atletico – ha spiegato Raione - è una figura in evoluzione, che oggi nel suo ruolo viene agevolato dalle nuove strumentazioni, quali il gps, che consentono di monitorare l'atleta a trecentosessanta gradi e quindi di valutare l'atleta/calciatore sia durante il possesso del pallone sia quando è senza possesso. Abbiamo, quindi, a disposizione dei dati attraverso i quali riusciamo a sviluppare il nostro allenamento settimanale. Siccome i dati – ha precisato - dicono che la maggior parte dell'azione del calciatore avviene sempre con accelerazioni, cambi di direzione, cambi di senso, abbiamo deciso di organizzare un convegno su questo aspetto, analizzando la meccanica della corsa e l'aspetto coordinativo di questa durante, appunto, i cambi di direzione e di senso”.