BENEMERENZE 2013

19.05.2013

Matrimonio perfetto

La società ha ricevuto la Benemerenza a Cagliari per i suoi anni di attività (nasce nel 1962) e negli stessi anni Ronco iniziava la sua attività di dirigente. Lui la chiama una semplice coincidenza ma è molto di più: è una dedizione unica nel suo genere.
Due storie che procedono in parallelo e che sono imprescindibili l’una dall’altra. Da quando ha iniziato, le cose sono cambiate ma l’entusiasmo dell’attuale numero uno è sempre lo stesso: "Ho avuto una vocazione molto precoce: non ho mai giocato a pallone ma mi è sempre piaciuto organizzare. Nella primavera del 1962 il G.S. Beinasco, iscritto nel campionato Csi, disputò la Coppa Valsangone sul campo che ora è della Cbs. Dopo 5 anni di vite separate, G.S. Beinasco e Oratorio Beinasco (dove avevo cominciato da dirigente) si sono fuse e da lì sono iniziati i momenti più belli. Abbiamo vinto campionati fino ad arrivare in Prima categoria, ma il nostro fiore all’occhiello era il settore giovanile. La squadra Juniores ha vinto il campionato regionale per quattro anni consecutivi, dal 72/73 al 75/76, e il primo anno abbiamo anche vinto lo scudetto: il 17 giugno 1973 a Castel San Giovanni contro la squadra laziale, una soddisfazione doppia per me perché 2 giorni prima era nato mio figlio. Per ben cinque volte e sempre con lo stesso allenatore, a partire dal 75/76, abbiamo vinto il campionato Allievi, rappresentando poi il Piemonte nella fase nazionale: dalla stagione 76/77 alla 80/81 per tre volte abbiamo giocato la finalissima nazionale e il 1 luglio 1980 abbiamo vinto il nostro secondo titolo italiano. Siamo l'unica società piemontese con due titoli nazionali. Sono queste le soddisfazioni che ti fanno dimenticare tutti i sacrifici, i problemi".
Sì perché non sono sempre state rose e fiori: "Nel 1984 abbiamo perso il campo, quindi il settore giovanile è precipitato. Però abbiamo fatto grandi festeggiamenti per i 50 anni e i momenti felici ti fanno mettere in secondo piano quelli brutti. Le cose sono cambiate tantissimo da allora: oggi abbiamo una sola squadra, il nostro è un gruppo di amici che porta avanti il Beinasco. C’è stato un cambiamento anche nel modo di pensare: quando nel 1973 abbiamo vinto lo scudetto, i ragazzi erano da noi già da due anni e noi non conoscevamo i genitori. Una cosa impensabile adesso. Enzo Bitossi, il tecnico che ha amalgamato quelle squadre ora in pensione, sia un allenatore eccezionale e che abbia vinto più di tutti. Avevamo giocatori come Mario Gatta, Maurizio Corgiat, Licio Russo e Beppe Brucato solo per citarne alcuni”. Il primo presidente è stato Giuseppe Mellano, ma da quando Vittorio Ronco ha preso le redini della società porta per mano la sua creatura e con estremo orgoglio parla dei successi di cui il Piemonte non può che esserne fiero.


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