CALCIO FEMMINILE

Di Angela Colaprico - 23.09.2012

Mastrocesare, la gioia ritrovata

Lo abbiamo sempre visto allenare, e con grande successo, squadre maschili. Eppure per Angelo Mastrocesare il futsal femminile non rappresenta certo una novità. Così, dopo l'esperienza positiva di qualche anno fa sulla panchina del Montelli Putignano, il 46enne allenatore sammichelino ha deciso di rimettersi in gioco, questa volta in quel di Noci, dove sta nascendo un progetto ad ampio respiro che si fonda sull'importanza della scuola calcio. 
Com'è nata l'idea di mettere su una squadra di calcio e 5 femminile a Noci, considerando che ce n'è già un'altra?
Sono stato contattato dal mio amico e collega Fernando Notarnicola, che per diversi anni ha fatto da sponsor con la sua azienda per altre Società sportive. Il suo desiderio era quello di creare qualcosa di suo, di fare una cosa in proprio, e così gli ho consigliato di mettere su una squadra di futsal femminile in modo da potere ottenere una visibilità più immediata. Lui ha accettato subito il mio consiglio e mi ha offerto l'opportunità di occuparmi della gestione tecnica. 
Un'intesa praticamente immediata quella con Fernando Notarnicola.
Sì. Personalmente mi interessa la qualità del progetto, l'idea di potere programmare e vedere crescere il frutto del proprio lavoro nel corso degli anni. Ho subito capito che si trattava di un programma serio perché, pur partendo da zero, abbiamo deciso di creare anche una scuola calcio condividendone le finalità. Peraltro, le esperienze piuttosto negative che hanno segnato i miei ultimi anni nel calcio a 5 maschile, soprattutto a livello di rapporti umani, mi hanno spinto con ancora più convinzione verso questa scelta. 
Possiamo aspettarci uno United Noci già ai vertici in questa prima stagione?
Sicuramente stiamo allestendo una squadra molto competitiva, con nomi già conosciuti nell’ambiente. Vogliamo raggiungere traguardi importanti, consci però che pagheremo lo scotto del primo anno. Tuttavia, credo di potere dare molto a queste ragazze, tenendo sempre presente che per me la soddisfazione più grande è quella di riuscire a trasmettere al gruppo le mie idee di gioco e il mio modo di vedere il futsal. Se ci riuscirò, avrò già ottenuto la più bella delle vittorie. 

Problema di mentalità
In Italia si registrano ormai ben oltre 6.800 Scuole Calcio affiliate alla Figc, con quasi  450mila bimbi iscritti. Dati incoraggianti, che però non devono ingannare: la maggior parte di queste, infatti, nascono come vere e proprie scuole calcio intese come “Calcio a 11”, mentre è ancora distante dalla mentalità italiana l’idea di una “Scuola di Calcio a 5”. Mentalità invece molto diffusa in Paesi come Spagna, Brasile e Ucraina, dove la distinzione tra le due discipline avviene molto tempo prima.


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23.09.2012
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