SOCIETA'

Di Gaetano Sconzo - 01.01.1970

Lo “Sputnik” Macchitella

Chiudete gli occhi e provate a immaginare la realtà di una città di 80.000 abitanti, Gela, che non è riconosciuta capoluogo di provincia. Con lo zoom calatevi nel suo quartiere residenziale che di abitanti ne conta 10.000, Macchitella: lo realizzò nel proprio ambito il Petrolchimico negli anni '60, donandolo al Comune all’inizio dell’ultimo venticinquennio. L’avevano creato a misura d’uomo, urbanisticamente ineccepibile, dotato di tanto e poi tanto verde, nonché di eccellenti impianti sportivi. Ma il successivo passaggio delle sue competenze al Comune non è risultato altrettanto efficace. Qui i giovani comunque non se ne stanno con le mani in mano. Attorno alla parrocchia di San Giovanni Evangelista si radunano i 2.000 “under” del villaggio, scatenandosi letteralmente sotto la regìa del viceparroco e assistente giovanile Giuseppe Fausciana, 40 anni. “Non scappiamo - dicono all’unisono - e difenderemo il quartiere anche con i denti. Noi le maniche le teniamo sempre rimboccate, anche se gli universitari sono costretti a fare i maxipendolari con Catania, Enna e Palermo”.

Scopri che attorno alla parrocchia ruotano venti associazioni sociali e che la capofila è il Macchitella Calcio, una sorta di mostro. “Abbiamo creato la società nel 2010 e già siamo in Promozione, duellando anche con il giustamente ambizioso colosso cittadino Gela (milizia doc fra i professionisti, ndr) e con l’Atletico che costituisce un’altra bella realtà locale - dice con orgoglio il Presidente Francesco Greco -. La nostra dirigenza è composta da under 23, tutti impegnati al massimo sul personale e sul sociale. Le faccio un esempio: ho 23 anni, sono studente a Catania in ingegneria civile e ambientale, sono titolare a Gela di una impresa specializzata in nano-tecnologie e mi occupo di calcio”.

Eh già, questo Macchitella Calcio che probabilmente si prende beffa degli avversari, sempre afflitti dalla crisi: “Noi affrontiamo il campionato di Promozione con un  budget complessivo di 30.000 euro, lasciando allibiti i dirigenti avversari, che confessano di spendere dai 150.000 ai 350.000 euro a stagione; non paghiamo alcun rimborso spese, non  abbiamo stipendiati. Disputiamo gli incontri della prima squadra nello stadio cittadino ‘Presti’, gli incontri della Juniores e delle giovanili nel nostro campo ‘Enrico Mattei’, svolgiamo la scuola calcio in un terreno di gioco del quale siamo proprietari e su due campi fornitici dal Comune”.

Qual è il collante fra la società e i giocatori più dilettanti d’Italia? “Guai se fosse espresso in euro! Potremmo chiudere bottega. I nostri atleti sono innamorati del calcio e di questa organizzazione societaria che consente loro di sentirsi compartecipi e padroni di un progetto inusuale quanto avvincente”. C’è anche la ciliegina sulla torta, della quale va fiero Francesco Greco: “Il Macchitella Calcio  nella scorsa estate ha ricevuto la visita della Finanza per un controllo dei bilanci: siamo risultati l’unica società sportiva gelese immune da contravvenzioni o sanzioni. La società è retta da sei dirigenti più venti collaboratori. Siamo partiti da un Oratorio con una piccola squadra di quartiere; in quattro anni siamo una realtà cittadina e diciamo la nostra parola anche a livello regionale”.

Una domanda è opportuna: Gela, Atletico Gela e Macchitella si spartiscono la tifoseria locale. Ma a Macchitella dove si collocano nella graduatoria dell’hit parade del tifo gelese? “Mi sento di potere affermare - dice il Presidente Greco - che noi certamente non siamo i terzi. Auguro al Gela e all’Atletico la promozione in Eccellenza e anche oltre. Ma noi non siamo… i terzi! Peraltro possiamo vantarci di essere affiliati al Trapani Calcio, che a gennaio ci girerà alcuni giovani interessanti per potenziarci. Alla cerimonia di gemellaggio è intervenuto anche l’ex azzurro Alessandro Birindelli. Attualmente possiamo vantarci di avere ceduto il centrocampista Mattia Restucci al Trapani, già convocato nella Nazionale Allievi, e la punta Fabio Brasile al Palermo”.  “Vorrei far notare - dice a questo punto il Presidente Greco - che la domenica siamo impegnati con le nostre squadre in non meno di dieci partite. Disponiamo di pullmini, ma usufruiamo fondamentalmente della grande collaborazione dei genitori degli atleti”.

Le stracittadine con Gela e Atletico? “Occasioni che riempono lo stadio Mattei come ai bei tempi della Serie C1. Ma tutto nell’ambito di un sano agonismo e di massima disciplina”. Coltivate un sogno che si chiama Eccellenza? “Diamo tempo al tempo. Abbiamo alle spalle soltanto cinque anni. Ma, non appena il nostro vivaio darà i frutti migliori, anche noi potremo mirare alla promozione…”.                      

                          


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