TERZA CATEGORIA

14.05.2015

L'inarrestabile None vola in seconda

Festa per entrambi in una bella cornice di pubblico. La finale di Coppa Piemonte di Terza categoria, oltre a sigillare il salto di categoria per due formazioni, è stata uno splendido spettacolo in campo e sugli spalti dell’impianto di Grugliasco, dove i tifosi di None, soprattutto, e Ardor Torino hanno incitato in modo continuativo i lorto giocatori, anche con cori e coreografie di tutto rispetto. Una curiosità: fra i tifosi del None più caldi in tribuna si è notato anche il compaesano e capocannoniere della Promozione Manuele Barison, un attaccante che poche settimane fa ha festeggiato un traguardo epocale quale i 200 gol segnati nei campionati dilettantistici regionali.

Sul campo il None si è imposto 2-0, dimostrando uno stato di forma eccellente sancito anche dal successo nello spareggio per il primo posto in campionato, vinto quattro giorni dopo sul Chisone. Una doppietta eccezionale per il gruppo guidato dal tecnico Colajanni in panchina e dal capitano Davide Casciani sul terreno di gioco. Per l’Ardor Torino il rammarico per il ko sul campo si è però trasformato in gioia pochi giorni più tardi. La vittoria del None nello spareggio di campionato ha infatti fatto sì che anche i torinesi di via Fattorelli, secondi nel proprio girone, siano stati promossi in Seconda, venendo esentati dai playoff di categoria.

La partita è stata assolutamente piacevole e giocata a ottimo ritmo. Il None si è fatto in generale preferire per la qualità del gioco a centrocampo, mentre l’Ardor che puntava molto sulla vena del suo pregiato bomber Negrescu non è mai riuscito a trovare un varco pulito per riaprire la gara. La partita vive il suo momento clou in un quarto d’ora a metà della prima frazione. Il gol del vantaggio del None arriva al 20’: calcio d’angolo conquistato e stacco di testa imperioso di Modaffari, che non lascia possibilità di replica a Dinicastro. Il gol del vantaggio mette le ali ai piedi del None, che poco più tardi, corre il minuto 32, raddoppia in modo quantomeno rocambolesco: guadagnato un calcio di punizione sulla sinistra, Mataluni si incarica della battuta e la traiettoria perfetta incoccia in pieno il primo palo. Peccato che nessuno sia attento alla ribattuta tranne Infantino che, scattato sul filo dell’offside, ribadisce in rete indisturbato.

La tranquillità del doppio vantaggio e una solidità difensiva raramente scalfita permettono al None di gestire in tranquillità la ripresa. I generosi attacchi dell’Ardor non trovano la zampata che potrebbe riaprire il match e al triplice fischio i pinerolesi si prendono lo champagne, la coppa e il salto di categoria. Il rammarico dei giocatori dell’Ardor, come detto in apertura, durerà appena 72 ore: il tempo di scoprire che anche i torinesi andranno direttamente in Seconda categoria.