DELEGAZIONI PROVINCIALI

12.06.2014

Legnano

Solo chi ha fatto sport nella vita può comprendere quella sensazione unica che ti dà il raggiungimento di un obiettivo a lungo inseguito e a lungo sfuggito. Questo sentimento deve aver attraversato molte menti lo scorso 27 aprile a Castellanza.
La formazione cittadina della Castellanzese, infatti, grazie alla vittoria per 5-0 sull’Arsaghese e alla concomitante sconfitta della Besnatese con il Valceresio, riusciva finalmente a conquistare la Promozione. Una grande gioia per il presidente Alberto Affetti, che, per concludere vittoriosamente il campionato, aveva fatto una scelta da molti vista come singolare, ma premiata alla fine dal risultato: il tecnico Massimiliano Garzonio, dopo quasi un biennio alla guida della squadra, era stato esonerato, scegliendo al suo posto un allenatore di esperienza come Antonio Roncuzzi, visto in passato alla guida di Guanzatese e Venegono. Curiosamente negli stessi giorni anche una rivale come il Busto 81 sceglieva di cambiare tecnico, salutando il precedente mister Rivolta per affidarsi a Paolo Crucitti.
Parlando della Castellanzese, va specificato come non si tratti certamente di una outsider, bensì di una squadra che sin dalle prime battute del campionato del Girone A di Prima Categoria veniva accreditata come una delle principali favorite per la vittoria finale. La rosa, del resto, autorizzava a pensarla così, visti anche gli innesti di valore come il centrocampista Luca Ruggeri o il difensore Lorenzo Re, rinforzo invernale proveniente dalla Vergiatese. Come dimenticare poi l’apporto dell’attaccante Luca Guariso, protagonista di quello che è stato il gol decisivo sul campo della Besnatese. Un successo di tutti, squadra, allenatore e società, che permette al presidente Alberto Affetti di guardare con ottimismo alla prossima annata in Promozione: “Abbiamo ottenuto – ha dichiarato il presidente – un risultato che rilancia la Castellanzese come società, non solo come prima squadra, ma anche come settore giovanile. I meriti vanno a tutti coloro che si sono spesi per il raggiungimento di questo obiettivo che nel loro ruolo e nelle loro competenze hanno saputo dare il massimo. Adesso ci attende una categoria più difficile ma stimolante e, a differenza della passata esperienza, oggi siamo cresciuti e più attrezzati di prima”.


Focus su: La storia: Le precedenti delusioni e il cammino

12.06.2014
Arrivare a un soffio dalla meta per due anni consecutivi senza riuscire a tagliare il traguardo. E&r...

CONDIVIDI