RUBRICA FISCALE

10.04.2015

La Società chiede l'esperto risponde

Non mi è chiaro cosa sia necessario fare per certificare i compensi sportivi erogati nell’anno 2014. So che è uscito un comunicato stampa dell’Agenzia che esonera le Asd dall’invio delle Certificazione Unica.

A partire da quest’anno, ai fini della certificazione dei compensi erogati nell’anno solare 2014, è entrato in vigore l’adempimento della Certificazione Unica. Si tratta di un modello standard, uguale per tutti i sostituti d’imposta, che doveva essere consegnato ai sostituiti entro il 2 marzo scorso e inviato telematicamente entro il 9 marzo all’Agenzia delle Entrate.Con un comunicato stampa del 12 febbraio 2015, quest’ultima ha fornito alcuni chiarimenti specificando che, per il primo anno di applicazione del nuovo adempimento, i redditi esenti possono non essere indicati nella Certificazione Unica da inviare telematicamente e che, se inviati in ritardo, non daranno luogo a sanzioni. 

“Traducendo” il significato del comunicato stampa è possibile dire, quindi, che se un’Asd ha corrisposto solo redditi esenti (ad esempio solo rimborsi inferiori ai 7.500 euro), potrebbe anche non trasmettere telematicamente la C.U. per l’anno 2014, ma comunque la Certificazione dev’essere consegnata al percipiente. È tuttavia sufficiente che l’Asd abbia pagato un unico compenso non esente, ad esempio la fattura di un professionista o un compenso sportivo superiore ai 7.500 euro, che deve comunque inviare la certificazione, indicando anche i redditi esenti.

Sono il Presidente di un’Asd che deve emettere una fattura nei confronti del Comune. Da quest’anno sarà quest’ultimo a versare tutta l’Iva all’Erario, come possiamo recuperare il nostro credito pari al 50% dell’Iva versata?

Purtroppo, ad oggi, non c’è ancora un chiarimento ufficiale su come le Asd o Ssd in 398 si debbano comportare in questa situazione. Quello che certamente va fatto è emettere la fattura riportando la seguente dicitura “Iva versata dal committente ai sensi dell’art 17/ter dpr 633/72” e annotare la fattura nel registro Iva minori. Qualcuno ha parlato di evidenziare il credito in occasione del primo modello Unico inviato e, a seguito dell’invio, sarà possibile usare il credito in compensazione. Altri si sono sbilanciati nel dire che il 50% dell’Iva va riconosciuto come credito nella prima liquidazione Iva utile dopo l’emissione della fattura. Attendiamo, quindi, un chiarimento ufficiale.

La nostra Asd ha stipulato un contratto di sponsorizzazione il 1° luglio 2014. Si è pattuito che il corrispettivo di 15.000 euro + Iva dovrà essere versato in tre rate: 30 settembre, 30 novembre e 31 gennaio. Per la fattura emessa a gennaio verseremo l’Iva al 90% o al 50%?

L’Iva relativa alla fattura emessa nel mese di gennaio sarà versata nella percentuale del 50%, poiché emessa dopo il 13 dicembre 2014, data di entrata in vigore del Decreto semplificazioni.

Siamo un’Asd che ad aprile dovrà emettere una fattura a una scuola. Dobbiamo per forza emettere la fattura elettronica?

Sì, dal 31 marzo prossimo tutti coloro che dovranno emettere una fattura nei confronti di una Pubblica Amministrazione dovranno emettere la c.d. fattura elettronica. Per poterlo fare è necessario disporre di un software apposito, o appoggiarsi a qualcuno che ne dispone. Questo software fa sì che la fattura venga trasmessa tramite un sistema di interscambio, che garantisce il corretto contenuto e il corretto recapito del documento. Se la fattura non viene trasmessa con questa modalità il committente non è tenuto a pagare il corrispettivo fatturato.