DELEGAZIONI

17.10.2012

La crisi occasione per sentirsi uniti

Dalle stelle alle stalle. Magari il cambiamento è stato meno drastico in realtà, tuttavia è indubbio che il momento per il calcio dilettantistico veneziano non sia dei più semplici. Prova ne sia che, per il secondo anno consecutivo, la sezione lagunare della Figc ha dovuto chiedere in "prestito" tre squadre (Codevigo, Corte e Vallonga) ai cugini di Padova per completare il proprio girone di Terza Categoria. "Purtroppo nelle ultime due stagioni sportive si è capovolta la tendenza - commenta il delegato provinciale, Ferruccio Scarpa - prima eravamo sempre noi a prestare le Società eccedenti ai gironi di altre aree...".
I tempi cambiano, però, e la crisi economica non è l'unico fattore in gioco. Scarpa prova a fare il punto: "Le cause sono diverse: totale assenza di aiuti e contributi da parte delle istituzioni, carenza degli impianti sportivi per troppi anni senza miglioramenti e manutenzioni, costi pesanti per il trasporto".
Leccarsi le ferite e ripartire è l'imperativo nell'immediato, ma serve una cura a lungo termine per il calcio veneziano: "Per sopravvivere bisogna cooperare fra Società vicine, magari consorziandosi, senza perdere, comunque, la propria identità e autonomia - sottolinea Scarpa -. Si può creare un coordinamento tecnico a livello dei settori giovanili, in modo tale da interagire e formare squadre più omogenee qualitativamente per ottenere risultati potenzialmente migliori".
In attesa che questo suggerimento venga raccolto, veniamo ai numeri della stagione 2012-2013. Sono in tutto 138 le squadre veneziane iscritte ai cinque campionati provinciali (Terza Categoria, Calcio a 5, Juniores, Allievi e Giovanissimi), mentre ai tornei autunnali prenderanno parte 235 squadre tra Esordienti e Pulcini e 79 per i Piccoli Amici. Entrando nel dettaglio dei dati, emerge un leggero calo delle formazioni iscritte ai campionati Giovanissimi (46, flessione soprattutto per le squadre B) e Allievi (39), mentre sono addirittura raddoppiate (26) le squadre partecipanti alla Serie D di Calcio a 5. Permane, tuttavia, un problema annoso a frenare lo sviluppo del futsal: la carenza di strutture in relazione alla richiesta.


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