CALCIO E SALUTE

01.01.1970

Insigne, il recupero ha tempi da record

Lorenzo Insigne si lascia alle spalle il brutto infortunio rimediato in quel Fiorentina-Napoli del 9 novembre 2014. Convocato dal tecnico Benitez per la trasferta al “Bentegodi” di Verona dello scorso 15 marzo, Lorenzo il “Magnifico” torna a respirare l'atmosfera di una partita vera, a riassaporare le dolci sensazioni del campo.  Lo fa dopo soli 125 giorni dall'intervento chirurgico al legamento crociato anteriore del ginocchio destro, eseguito a Villa Stuart dal professor Pier Paolo Mariani. 

IL PROFESSOR MARIANI

Un recupero record, considerando che questo tipo di infortunio richiede dai 5 ai 6 mesi per la piena guarigione, frutto della forza di volontà del giocatore che ha mostrato sin da subito grande determinazione e della sinergia tra chirurgo e riabilitatori, come ha sottolineato lo stesso professor Mariani sulle colonne de “Il Mattino”. “Una premessa è d'obbligo: il punto di partenza è non mettere a rischio un calciatore. Poi è decisivo il lavoro di équipe tra chirurgo e riabilitatori, nella fattispecie il lavoro coordinato con il dottore Alfonso De Nicola, responsabile dello staff medico del Napoli. I due punti chiave sono una buona chirurgia e una buona riabilitazione: con il Napoli questo è agevolato dal fatto che l'intesa con lo staff medico è perfetta da anni”.

Il duro lavoro in palestra e in piscina, la gioia per le prime corsette, i timidi calci al pallone, l'allenamento più intenso tra partitine e contrasti. Insigne deve ritrovare la migliore condizione atletica per riconquistare la Nazionale di Conte e tornare a divertirsi con Higuaìn e Mertens, Hamsik e Gabbiadini, su quella giostra pirotecnica del gol che gli è mancata per quattro mesi.                


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