ATTIVITA' DILETTANTISTICA

16.01.2013

Il movimento tiene ma il "rosa" soffre

Prima di porre l'attenzione sull'attività giovanile è opportuno e doveroso concentrarsi sull'attività dilettantistica che in occasione di questa assemblea rappresenta il nostro primario riferimento istituzionale. Vi è da constatare una sostanziale, solida tenuta del movimento sportivo calcistico che sembra resistere bene alla dilagante crisi economica che ha caratterizzato il quadriennio appena finito. 
Non possiamo che cogliere con soddisfazione la conferma, salvo le fisiologiche oscillazioni, del numero di Società, di squadre e di tesserati della Lnd. Evidentemente il merito è da attribuire assolutamente ai Presidenti e ai dirigenti delle Società che grazie alla loro passione per il gioco del calcio e al loro generoso spirito di volontariato consentono a migliaia di giovani di praticare lo sport.

Calcio a 11 
La più volte citata riforma dei Comitati non ha comportato alcuna modifica alla struttura e articolazione dei campionati. La conferma del numero delle iscrizioni per ognuno dei campionati suggerisce di non prevedere variazioni al format per il futuro. La crisi economica che ha purtroppo caratterizzato gli ultimi quattro anni trascorsi ha creato molte difficoltà anche alle Società sportive, ma per fortuna non ha determinato defezioni nel nostro sistema. Questo fatto rappresenta un dato indubbiamente confortante che ci si augura di vedere confermato anche per il futuro.

Calcio a 5 femminile e maschile
Il Calcio a 5 ha ormai consolidato la formidabile crescita degli ultimi anni. È un movimento che presenta delle prospettive alquanto interessanti per il fatto che ha sicuramente ulteriori margini di crescita. Il Calcio a 5 femminile, in particolare, possiede notevoli potenzialità di crescita e di espansione per il fatto che molte ragazze amano giocare a calcio e probabilmente nel Calcio a 5 potrebbero trovare maggiori chance per soddisfare la loro passione. Attualmente sono nove le squadre che disputano il campionato: contiamo in una buona crescita per il futuro. Vanno sottolineati la dedizione e l'impegno con i quali il dott. Marco Rinaldi, consigliere responsabile per il Calcio a 5 del nostro Comitato, segue quotidianamente con attenzione il movimento del calcio a 5 provinciale e regionale.

Calcio Femminile a 11
Durante il quadriennio appena concluso non si è riusciti ad allargare l'attuale ristretta base di squadre di Calcio a 11 femminile presente in provincia di Trento. Non si può certo imputare alle Società affiliate, che di oneri ne hanno già abbastanza, la responsabilità di questa mancata promozione; di fatto impera la mentalità secondo la quale il calcio sia riservato solamente ai maschi, ma penso che molte ragazze amino praticare la nostra disciplina, molte di più di quelle tesserate. 
Per dimostrarlo non è necessario ricorrere all'esempio degli Stati Uniti d'America, della Germania o dei paesi del Nord Europa, ma è sufficiente vedere le molte squadre che partecipano ai campionati organizzati dal vicino Comitato di Bolzano. Non credo che il virtuale confine di Salorno ostacoli la diffusione a sud del calcio femminile. La responsabile Ida Micheletti è impegnata in una serie di iniziative finalizzate a incrementare il movimento calcistico femminile del nostro Comitato che attualmente è rappresentato da una Società in A2 e U19 e cinque squadre in serie C.  Per questa stagione sportiva ci resta l'obiettivo di provare ad allestire un campionato primaverile under 15 con almeno 5 o 6 squadre. 

Prevenzione e tutela sanitaria
Un aspetto dal quale non si può prescindere nell'organizzazione dello sport giovanile e dilettantistico è quello della prevenzione e tutela sanitaria e quello delle coperture assicurative (vedi box in alto). Si ricorda ancora una volta a tutti l'obbligo di sottoporre i calciatori alla visita medica annuale per il rilascio della certificazione per l'idoneità alla pratica sportiva non agonistica per gli under 12 e agonistica per gli over 12, prima dell'inizio delle attività. 
Da parte sua il Comitato ha cercato di ottenere la disponibilità di medici professionisti di alto livello per coprire l'imponente attività delle sette Rappresentative che allestisce. Il Consiglio direttivo ringrazia il dottor Bernardo Stabile, il dottor Luca Del Dot, il dottor Gianluigi Failoni, il dottor Fabio Boccardi, il dottor Gabriele Maffei, il dottor Paolo Crepaz, il dottor Sergio Ferruzzi, il dottor Giacomo Costa per la loro preziosa, e per noi indispensabile, collaborazione. 
Per quanto concerne il vasto problema della prevenzione e del primo soccorso in caso di emergenza sanitaria sui campi da calcio e calcio a 5, si ritiene importante fare riferimento all'affidabilità del 118 provinciale che garantisce un rapidissimo intervento in ogni zona del nostro territorio. Questo non significa rinunciare da parte nostra all'impegno per la formazione di persone attraverso corsi BLS e BLSD, impegno che si realizza innanzitutto in occasione dei corsi Coni-Figc e dei corsi allenatori. Chiediamo però alle autorità politiche e sportive di valutare attentamente le problematiche connesse all'eventuale introduzione dell'obbligo del defibrillatore in ogni impianto sportivo. Prima di procedere in questa direzione si devono approfondire tutti gli aspetti di ordine giuridico con i quali si dovranno fare i conti in caso di accadimenti sfavorevoli e negativi: i Presidenti delle Società, infatti, hanno già obblighi pesantissimi per volontari, non è il caso di gravarli di ulteriori oneri e responsabilità di ordine civile e penale.

Coperture assicurative
Massimo impegno per definire delle garanzie che garantissero il migliore rapporto possibile di costo/qualità: con Ina Assitalia è stata concordata un’assicurazione integrativa che corrisponde in gran parte alle esigenze delle Società. Con Assimoco è stata mantenuta una polizza integrativa per l’assistenza legale e per la Rc. Un particolare ringraziamento al consigliere avv. Stefano Grassi per il fondamentale contributo che ha fornito nella definizione degli accordi con le compagnie assicuratrici. 
Un'altra copertura è quella connessa al rilascio della tessera personale del dirigente ufficiale: è un fatto positivo perché ai dirigenti che entrano nel recinto di gioco vengono riconosciute  le stesse garanzie dei calciatori in caso d’infortunio. Il fatto ha aumentato di costi per le Società, che bisognerebbero abbattere con il sostegno di 5 euro da parte della Lnd come accade per l’assicurazione integrativa di base. 

Giustizia sportiva  
Questa importante funzione è  affidata in primo grado al giudice Maurizio Stoffella e ai suoi sostituti, mentre il secondo grado è affidato alla Commissione Disciplinare Territoriale presieduta dall’avvocato Nicolò Pedrazzoli. Ringrazio loro per il qualificato, impegnativo e difficile servizio che forniscono al nostro movimento calcistico operando nel più puro spirito di volontariato. Quest’anno l’onere che grava su di loro è ancora più delicato per il fatto che si sono trovati per primi ad amministrare la giustizia sportiva dei campionati regionali nell’ambito dell’alternanza automatica fra noi e Bolzano.


FOCUS SU> I numeri

16.01.2013
Dati riferiti al numero di Società, di squadre e di tesserati nelle ultime 10 stagioni sporti...

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