ATTIVITA' GIOVANILE

17.12.2013

I quattro moschettieri e la maglia azzurra

Un sogno chiamato Nazionale. Ogni calciatore spera d’indossarla, ma pochi ci riescono: stiamo parlando della maglia azzurra con le quattro stelle, una chimera che accompagnerà la carriera di migliaia di giocatori, alcuni dei quali arriveranno a sfiorarla, mentre la maggior parte di loro potranno vederla solo allo stadio oppure in televisione. Un sogno che almeno per un pomeriggio s’è avverato per quattro giovani calciatori trentini, convocati per uno stage nelle file della Nazionale Under 16 Dilettanti, guidata da Augusto Gentilini. Proprio il selezionatore azzurro ha cominciato nel mese di settembre un percorso che lo porterà a girare tutta la penisola, cercando le migliori promesse dei dilettanti per creare una Rappresentativa, che parteciperà al prossimo torneo internazionale “Beppe Viola” di Arco, fiore all’occhiello del calcio giovanile e riservato alla categoria Allievi. 
Per trovare i giocatori mister Gentilini ha deciso di organizzare una decina di stage, visionando diverse centinaia di calciatori. Nel pomeriggio di giovedì 24 ottobre è toccato ai ragazzi del Triveneto e tra questi erano presenti anche quattro trentini: Marco Borghesi (Mezzocorona), Yuri Teverini (Levico Terme), Filippo Trainotti (Castelsangiorgio) e Stefano Zancanella (Fersina Perginese), tutti classe 1997. Il raduno, organizzato presso il campo sintetico di Montegalda (Vi), prevedeva un’amichevole tra due formazioni, che si sono sfidate in tre tempi da mezzora ciascuno. Per la cronaca la vittoria di misura è andata alla formazione blu, composta dai ragazzi del Veneto, che ha sconfitto i gialli, ovvero i pari età di Trentino e Friuli. 
Seppur battuti, i nostri quattro moschettieri non hanno demeritato, giocandosela alla pari con gli altri convocati e disputando un’ottima prestazione, ricca d’impegno e di sacrificio. Unanime l’impressione espressa dai calciatori al termine della partita amichevole: “Qui si respira un altro livello di calcio: questi sono forti fisicamente, tecnicamente e non scherzano nemmeno nei contrasti! Anche il più scarso di loro, corre come un matto: dobbiamo far tesoro di questa esperienza e portarla nelle nostre squadre per crescere”. 
Soddisfatto anche il selezionatore trentino Paolo Visintini, presente in panchina per vedere da vicino i suoi ragazzi: “È difficile competere con realtà diverse dalla nostra, specialmente contro movimenti come quello veneto; comunque penso che i nostri ragazzi hanno dimostrato appieno il proprio valore: non ho visto fenomeni in campo, anzi il divario con gli altri era impercettibile. La prossima selezione è prevista per inizio dicembre a Coverciano, con la speranza di vedere in maglia azzurra almeno uno dei nostri ragazzi”.         


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