SECONDA CATEGORIA

Di Matteo Cileone - 13.03.2014

Gir. F - Lorieri e la sua passione al servizio del Romito 2011

Si potrebbe definire una società nata dalle ceneri del Fiumaretta, anche se il Romito 2011 ha solo una cosa in comune con quel sodalizio: il Presidente. Quel Carlo Lorieri che fa della passione la sua arma migliore e che in poco tempo ha riportato nel Comune tanto entusiasmo e una squadra di calcio che può ambire a posizioni davvero interessanti in Seconda Categoria.
Presidente, come nasce il Romito 2011?
Ero il massimo dirigente del Fiumaretta e volevo portare la squadra al compimento dei 50 anni di attività. Ma negli ultimi periodi erano nate diverse realtà nella nostra zona e visto che non ci sono stati aiuti da parte di nessuno ho deciso di farmi da parte. A quel punto l’assessore allo Sport di Romito, Luigi Arpe, che mi conosceva da tempo e che devo ringraziare, mi ha cercato per provare a riportare una squadra nel Comune, dato che la Tarros si era allontanata.
Lei non ci ha pensato molto e ha accettato...
La mia passione per il calcio è davvero tanta e così mi sono tuffato subito in questa nuova avventura con il massimo impegno. Ho rifatto il campo da gioco, risistemandolo anche dopo l’alluvione e adesso abbiamo in mente alcuni progetti con l’amministrazione comunale.
La storia della società non è lunga, ma qualche soddisfazione ve la siete tolta.
Siamo partiti dalla Terza Categoria e dopo un secondo posto ora ci stiamo godendo questa Seconda Categoria provando a fare qualche cosa di importante. Abbiamo allestito una buona squadra con l’obiettivo di centrare i playoff che sono di certo alla nostra portata.
Obiettivo playoff, dunque, in un torneo che si preannuncia davvero combattuto sino alla fine.
Con 19 squadre coinvolte, il campionato è lungo e molto difficile, si può perdere e vincere con chiunque: sono convinto che tutto si deciderà tra aprile e maggio quando avremo quattro gare in sole due settimane. Noi dobbiamo farci trovare pronti e sbagliare il meno possibile. Ho un unico cruccio: se da una parte l’amministrazione comunale è sempre al nostro fianco, dall’altra siamo una squadra poco seguita; è un peccato perché stiamo facendo bene e avere più pubblico al campo sarebbe un’arma in più per noi. 
La vera arma in più di questa squadra è il mister?
Damiano Currenti è con noi da tre anni: è una persona preparata, sanguigna, cui piace stare con i ragazzi, gli piace farli crescere e si dedica anima e cuore alla squadra. Insomma, è uno di famiglia.
Quale può essere il futuro della vostra società?
Aspetto che il Comune mi dia qualcosa di scritto per avere in gestione i campi da calcio per più anni e a quel punto potremmo investire allestendo anche un settore giovanile che da qualche anno manca da queste parti. Solo allora, con un programma serio e con un vivaio di livello, potremmo pensare a qualche cosa in più per la prima squadra, un sogno che potrebbe essere una Prima Categoria o anche una Promozione. è un progetto che richiede qualche anno di lavoro e basi solide, ma se tutto va per il meglio possiamo davvero fare qualche cosa di importante.                             


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