CALCIO FEMMINILE

09.07.2013

Fontanavecchia fa buon brodo

Si scrive calcio femminile, si legge Fontanavecchia Campobasso. In Molise è un vero e proprio dominio. La squadra del capoluogo continua a dettare legge nel pallone in "gonnella". A Guardialfiera è arrivato l'ultimo trionfo dopo una partita combattuta contro la Femminile Larino. Un match equilibrato nel primo tempo, ma che nella ripresa ha visto venire fuori i valori tecnici delle rossoblu allenate da Fiorella. 
C'è da dire, a onore della cronaca, che il Fontanavecchia ha spinto anche nei primi quarantacinque minuti, ma fino all'intervallo il fortino delle frentane ha retto nonostante una traversa e un palo di D'Angelo, senza dubbio la più intraprendente della squadra del capoluogo di regione. Poi c'è stato anche un calcio di rigore al 39' che Micatrotta ha tirato a lato. 
Con il risultato a occhiali a metà partita, il Larino, inizialmente timido, sembra poter intuire che ci sia modo di rischiare qualcosa in più e magari cercare il colpaccio al cospetto delle più quotate avversarie. Ma il portiere del Fontanavecchia, Festa, non corre particolari grattacapi e così, dopo una decina di minuti di sterile predominio basso molisano, ci pensa Micatrotta a sbloccare il risultato. Una rete che consente all'esperta calciatrice di riscattarsi del rigore fallito, ma anche di stabilire le dovute  gerarchie sul terreno di gioco. Il calcio di punizione di Micatrotta finisce alle spalle di D'Onofrio per l'1-0 che muove il punteggio. 
Nessuno ritenga, però, che la Femminile Larino sia ormai una vittima predestinata. Al 62', infatti, Iolanda Rossi pareggia con un'azione personale al limite dell'area che scaturisce in un diagonale mortifero sul quale Festa nulla può. A questo punto il Fontanavecchia capisce che non può più indugiare e deve fare sul serio e al 71' passa nuovamente in vantaggio con una rete di D'Angelo: la rete è la fotocopia della prima, con la stessa punizione da fuori area sulla quale il portiere del Larino non è proprio esente da colpe. All'86' c'è la rete del definitivo 3-1, questa volta a firma di Zappone che, partita dalla su area, si involta verso la porta avversaria. L'azione viene giudicata regolare nonostante le forti proteste delle avversarie e dell'allenatore. Alla fine mister Campitelli viene anche spedito anzitempo negli spogliatoi. 
Il finale è nervoso: tante le proteste e molti gli interventi fallosi. Nulla, però, altera il risultato finale. Al triplice fischio le giocatrici mostrano quale sia davvero lo spirito di competizioni del genere: messe da parte le polemiche, c'è spazio per il fair play, declinato in abbracci e pacche sulle spalle. 

Post partita nel segno del fair play
Anche le dichiarazioni del dopo partita sono all'insegna del rispetto dell'avversario. Mister Fiorella si dice soddisfatto: "Dal punto di vista del gioco abbiamo fatto vedere qualcosa si più rispetto alle avversarie, ma onore a loro perché sono state brave". 
Soddisfatto anche mister Campitelli: "Hanno meritato loro di vincere perché sono qualitativamente superiori. Noi siamo partiti con poche risorse, anzi non pensavamo nemmeno di iscriverci all'inizio del campionato. E adesso abbiamo ottenuto il secondo posto e la finale di Coppa Molise. Siamo soddisfatti, non potevamo fare di più".
Su quello che si deve fare per ampliare il settore femminile i due trainer sono d'accorso. Sia Fiorella che Campitelli insistono sulla necessità di ripensare la cultura del calcio femminile dalle basi, coinvolgendo le scuole e portando la giovani ad avvicinarsi alla sfera ben prima di quanto succeda adesso. Anche il Presidente della Figc Molise, Piero Di Cristinzi, è d'accordo sulla necessità di coinvolgere le ragazze: "Faccio i complimenti alle due squadre che hanno offerto uno spettacolo bello al pubblico e hanno mostrato tanto fair play. Complimenti a tutti i club che hanno partecipato sia al campionato che alla Coppa. Speriamo che il movimento cresca: i due tecnici hanno ragione, si deve partire proprio dalle scuole medie, ma ad attivarsi dovrebbe essere ministero dell'Istruzione tramite gli insegnanti di educazione motoria".                

 


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