AREA SOCIETA'

Di BENEDETTO GASBARRO - 03.10.2012

Fieri di questi colori,ripartiamo dall'Eccellenza

Quest'anno il campionato di Eccellenza ha tra le indubbie protagoniste il Giulianova. La blasonata formazione si ritrova a disputare il massimo torneo regionale a seguito delle vicissitudini societarie che l'hanno costretta ad abbandonare il calcio professionistico. I favori del pronostico, manco a dirlo, sono tutti per lei ma sappiamo bene che le insidie di questo campionato sono sempre dietro l'angolo. Lo sanno bene i nuovi dirigenti che hanno fatto ripartire la formazione giuliese creando subito un notevole entusiasmo. Per questo abbiamo sentito Ferdinando Perletta, ex Presidente del Cologna, uno dei promotori di questa cordata.
Come è nata l'idea di partire in questa nuova avventura?
è venuta fuori da due motivi: il primo è che a Cologna Paese non si poteva fare più calcio ai massimi livelli e, dopo tanti anni di successi e campionati importanti che ci hanno portato a disputare anche un campionato di Serie D, la Società ha deciso di ridimensionare l'attività calcistica, riconoscendo i propri limiti e cercando di riportare un po' di dilettantismo, come ai vecchi tempi (a tal proposito è nata una fusione con i cugini di Cologna Spiaggia, ndr). Il secondo motivo è che non si poteva dire di no a una proposta venuta da alcuni imprenditori di Giulianova, dove il calcio è pane quotidiano, che ci hanno invitato più volte a far parte di un progetto serio e importante per dare la possibilità alla città di ripartire dal campionato di Eccellenza anziché da quello di Promozione.
Da ex Presidente del Cologna Paese ora dirigente del Giulianova, del calcio non può proprio fare a meno...
Posso solo dire che in questi ultimi tempi la passione per questo sport si è un po' affievolita, per diversi motivi, uno dei quali è rappresentato dalla mancanza dei veri valori sportivi, venuti meno a vantaggio dell'esagerata professionalità del movimento calcistico. E poi, dopo quasi 30 anni da dirigente, di cui 18 da patron, penso che avvertire una certa stanchezza sia lecito. Un po' di entusiasmo mi è tornato perché fare calcio a Giulianova, dove lavoro da 34 anni, penso sia il massimo per qualsiasi persona che ami il calcio, senza nulla togliere ad altri sodalizi.
I suoi compagni di avventura?
Remo Campanella ed Ezio Profico provenienti dalla Società del Cologna Paese, ai quali si aggiungono Vincenzo De Adducis, Berardo D'Antonio, Alfredo Gerardini e Gabriele Albani che sono stati i veri artefici di questa iniziativa.
Siete reduci da una campagna acquisti scoppiettante: vi pesa il ruolo di super favoriti del campionato?
Effettivamente la campagna acquisti è stata importante. Abbiamo scelto molti dei migliori giocatori del campionato di Eccellenza, tra i quali Di Camillo, Francia, Colacioppo, Olivieri, Stacchiotti, Marotta, Improta, Testoni, uniti a molti giovani interessanti provenienti dal settore giovanile come Torbidoni, Addazi, Di Giacinto, Angelozzi, Palandrani, Braca, Ferrari, Di Giovannantonio e altri ancora. Il ruolo di super favoriti non può assolutamente pesarci, anche se voglio ricordare che vincere è sempre difficile, ma quest'anno siamo costretti a farlo per ridare fiducia ed entusiasmo a tutta la Città di Giulianova.
Quale calciatore può rappresentare il valore aggiunto del Giulianova?
Tutti i giocatori sono importanti, anche perché hanno scelto con grande entusiasmo di vestire la casacca giallorossa, ma penso che il vero valore aggiunto sia rappresentato dalla tifoseria giuliese, appassionata e competente.
La scelta di Pagliaccetti, in passato alla guida del settore giovanile, significa che un punto fermo sarà la valorizzazione dei giovani?
è stata una decisione unanime in quanto il nostro mister è un vero giuliese, che ha prima vestito questa prestigiosa maglia e poi ha ottenuto importanti successi da allenatore nel settore giovanile: la valorizzazione dei giovani è una logica conseguenza. Penso che tutto lo staff tecnico sia all'altezza della situazione, a cominciare dal direttore tecnico che risponde al nome di Francesco Giorgini, al preparatore dei portieri Emilio Tuccella, all'allenatore in seconda Peppe Tortorici e al preparatore atletico Giampiero D'Angelo.
Soddisfatto dell'avvio di stagione?
Certamente non è stato scoppiettante, ma sappiamo che una squadra completamente nuova come la nostra ha bisogno di un po' di tempo per amalgamarsi e soprattutto capire che tutte le domeniche affronteremo squadre che raddoppieranno la loro forza perché l'avversaria si chiama Giulianova. Siamo fiduciosi per il futuro: la squadra sta lavorando sodo dal 23 luglio e tutti i giocatori si stanno impegnando al massimo.
Qual è la formazione che teme di più per il salto di categoria?
La più attrezzata penso sia il Sulmona ma, come sempre, non mancheranno le sorprese, ad esempio il Pineto, il Miglianico, la Santegidiese e il Civitella Roveto che reciteranno un ruolo da protagoniste in questo bellissimo campionato.
Quando rivedremo il Giulianova nei professionisti?
è presto per dirlo, ma spero che ciò avvenga il più presto possibile, soprattutto per la gioia dei tifosi che meritano davvero tante soddisfazioni. Quello che noi dirigenti possiamo assicurare è il massimo impegno perché siamo consapevoli dell'importanza di questo progetto per il bene dell'intera città di Giulianova.


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