FAIR PLAY

Di Fabio Lattanzio - 01.03.2013

Eccellenza e Promozione confronto a Sulmona

Compie 10 anni la kermesse abruzzese dedicata al fair play. Il Presidente Ortolano e la sua squadra, infatti, hanno riunito lo scorso 18 febbraio i protagonisti delle categorie di punta del calcio regionale, rilanciando ancora una volta l'importanza del dialogo. I lavori del convegno, condotti dal giornalista Rai Antonio Monaco, hanno visto l'alternarsi di dati e punti di vista, per mettere a nudo le storture e valorizzare gli aspetti positivi del calcio dilettantistico regionale. Ai saluti di rito, espletati da Carlo Masci (Ass. Reg. Sport) e Lorenzo Fusco (Ass. Com. Sport), entrambi entusiasti di parlare dei temi del gioco-pulito, sono seguiti gli interventi istituzionali previsti dal programma.
L'avvocato Antonello Carbonara (Presidente Comm. Disciplinare) ha esposto l'analisi statistica delle sanzioni, cartina tornasole dei comportamenti in campo, rallegrandosi per il trend positivo di riduzione di quelle più gravi. "Episodi da stigmatizzare ce ne sono ancora tanti, ma siamo sulla strada giusta. Dirigenti, tecnici e arbitri devono fare di più e insegnare i valori ai giovani".
Il Presidente Aia Pasquale Rodomonti, invece, ha puntato sugli episodi, spiegando a una platea molto interessata le dinamiche che possono indurre gli arbitri all'errore, i metodi di lavoro e di allenamento del CRA e parlando dello spirito e della passione di ragazzi vogliosi di fare bene.
Bel momento infine quello dell'assegnazione del Premio Speciale Fair Play 2012/13, consegnato nelle mani di Emanuele Smarrelli, calciatore del Centerba Toro Tocco (Prima Categoria), protagonista di un pregevole atto di fair play, quando veniva in aiuto dell'arbitro, facendo convalidare un gol regolare della squadra avversaria, sfuggito al fischietto per un difetto della rete di porta. Applauditissimo.

Obblighi FuoriQuota 2013/2014, le proposte del Comitato
Il convegno di Sulmona ha rappresentato anche l'occasione per confrontarsi circa l'obbligo dei fuoriquota in vista della prossima stagione sportiva. Il Presidente Ortolano, a margine dei lavori, ha voluto esporre ai dirigenti dei campionati di Eccellenza e Promozione le decisioni della Lnd in merito agli obblighi 2013/14: un ragazzo del 1994 e uno del 1995, con facoltà ai singoli Comitati di integrare fino a un totale di quattro under. Questa la doppia proposta avanzata dal Consiglio direttivo: Eccellenza 94/95/96, oppure 93/94/95; Promozione 93/94/95, oppure due 94 e un 95. I dirigenti presenti hanno preso atto delle proposte e comunicheranno a breve le proprie preferenze allo stesso Consiglio direttivo, che prenderà la decisione finale.
Molto determinato il Presidente Ortolano sulla questione: "Sapete già dell'accantonamento del progetto relativo al cosiddetto fidelizzato, e con esso della possibilità di valorizzare una classe di età tramite lo scatto di 1° anno, con obbligo non previsto dalla Serie D. Purtroppo le cose sono andate diversamente sulla spinta di molti grandi Comitati, e oggi ci ritroviamo a combattere un drop-out che ha dapprima penalizzato la categoria Juniores, e ora minaccia di espandersi agli Allievi e così via. Dobbiamo assolutamente combattere il fenomeno riscoprendo la forza attrattiva delle nostre società. A voi dirigenti chiedo, al di là dei quadri normativi, di creare progetti di crescita in cui i ragazzi credano, che non li illuda e che li sappia far divertire sviluppando quella passione per il calcio che ci accomuna tutti".

D'Annunzio Marina società modello: ecco il defibrillatore
Anche la D'Annunzio Marina - scuola calcio qualificata della Figc - è stata inclusa tra le 50 società sportive dilettantistiche abruzzesi (di varie discipline) selezionate dalla Banca Tercas per l'assegnazione di apparecchi defibrillatori a realtà sportive particolarmente meritevoli. Il Presidente del club - Nunzio Gagliardi - ha annunciato che metterà a disposizione il prezioso strumento salva-vita, anche a beneficio delle tante società di calcio che abitualmente si allenano all'Antistadio "Flacco" di Pescara. Dopo la tragedia Morosini, dunque, arriva un bellissimo segnale per il futuro del calcio in riva all'Adriatico.
Il Direttore Generale di Banca Tercas, Dario Pilla, ha sottolineato che ci sono state tantissime domande, molte di più rispetto ai 50 defibrillatori disponibili, per cui la banca potrebbe decidere a breve di rifinanziare il progetto e consegnare altre apparecchiature alle società dilettantistiche che ne faranno richiesta.


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