FORMAZIONE

17.04.2015

Dirigenti - noi stessi e il nostro mondo

Il tutto esaurito per l’enorme numero dei partecipanti ammessi, l’allestimento di una replica per i richiedenti rimasti esclusi e l’iscrizione a zero euro parlano chiaro: il successo ottenuto dai corsi per dirigenti organizzati dal CRT del Presidente Fabio Bresci è stato enorme.  Un Comitato che ha visto le sue Delegazioni adoperarsi  per la necessaria organizzazione logistica fornendo ai relatori, oltre a una cordiale ospitalità, ogni supporto tecnologico occorrente. Un Comitato che ha mobilitato, nelle varie province, i suoi dipendenti e collaboratori, dando così carne e ossa a quelle voci che telefonicamente si interfacciano nel disbrigo delle pratiche societarie. Proprio per questa quotidianità delle materie affrontate, per questa coerenza ed omogeneità tra discenti e docenti, le complessive 27 ore in cui era modulato ogni corso provinciale sono state intense e avvincenti. E, soprattutto, utili. 

Già, perché il CRT ha voluto  e ha dato una risposta ai bisogni reali. Non solo, il Comitato ha avuto il merito di focalizzare e di intervenire dove c’è maggiore sete di aggiornamento ma ha anche, e soprattutto, saputo individuare gli orari più appropriati alle scadenze e agli appuntamenti dei tanti volontari costantemente impegnati nel mondo dei dilettanti e del giovanile. Prevedendo, inoltre, due sessioni appositamente dedicate al calcio a 5 e al calcio femminile. Un grande impegno da parte di tutti che sarà salutato da una festosa cerimonia finale in una grande sede, consona a questo evento, dove saranno consegnati  un attestato e materiale didattico. 

PAROLA AI PARTECIPANTI

La conferma di questo successo arriva anche dalle impressioni dei partecipanti. “Nella mia società mi occupo della segreteria e della comunicazione - dice Ilaria Mosti del Ricortola - e mi ha molto colpita l’intervento di Antonio Paganelli, Responsabile dell'Attività di Base, su ‘Il Calcio Giovanile come strumento di educazione e formazione’. Paganelli ha sottolineato la possibilità, assolutamente poco sfruttata, di investire sulla scuola calcio, trasformando le società da semplici Centri di Attività di Base a Scuole Calcio Riconosciute e Qualificate. Molto interessante è stata anche la parte sugli  istruttori qualificati e appassionati, sul fondamentale ruolo collaborativo che potrebbe svolgere la famiglia se adeguatamente ‘formata’ dalla società”. 

è molto positivo il giudizio di Roberto Como del Palazzi Monteverdi: “Nel 2003 non ebbi modo di partecipare a un'iniziativa analoga e da allora aspettavo questa occasione. Un'attesa ben ripagata perché questi corsi si sono dimostrati positivi per tanti aspetti. Tra questi ritengo molto importante il clima di familiarità che si è instaurato con chi viene a tenerci le lezioni. Lezioni che inquadrano, con molta competenza, argomenti reali. L'avvocato Massimo Taiti, che ha trattato il tema su carte e organizzazione della Federazione, mi ha impressionato perché ci ha chiarito molti aspetti legali, ci ha stimolato a non sottovalutare alcune tematiche e ci ha fatto capire quali sono le nostre precise responsabilità nell'approccio e nell'adempimento di certi problemi, anche burocratici. Sono un operaio della Solvay e spesso partecipo ai corsi di aggiornamento dell'azienda. Questo del CRT è stato importante e qualificato come quelli in ambito lavorativo”. 

Sulla stessa lunghezza d’onda è Serena Cerbonesci del Venturina Calcio: “è stato un corso molto interessante. Ho imparato tante cose grazie alla preparazione dei relatori e alla loro disponibilità nel rispondere alle nostre domande. Credo che finalmente potrò fare a meno di telefonare mille volte al Comitato o in Delegazione per avere spiegazioni e informazioni. Mi piace molto seguire la parte relativa al tesseramento e sono rimasta entusiasta delle informazioni che Silvia Morgenni e Sauro Falciani ci hanno dato in proposito. Spero che chi è rimasto escluso possa partecipare a un corso organizzato ad hoc. Lo consiglio a tutti”. 

Infine parola a Daniele Martinucci dell’Atletico Etruria: “Il corso è utilissimo. Vedo che tutti seguono con interesse e spesso si rispecchiano nelle situazioni che vengono proposte. Questo perché, sia che uno faccia il segretario sia che faccia il dirigente accompagnatore o altro, ci troviamo a rivivere e affrontare, con il supporto di un esperto, alcuni momenti reali nella vita di una società. Si coglie così l’occasione per chiarire e approfondire precise problematiche”.                             

Grande partecipazione

E' sicuramente positivo il giudizio sui Corsi per dirigenti che dà  Bruno Perniconi,  Vice presidente del CRT e organizzatore dell’evento: “Ho assistito a diverse ore di lezione in tutta la regione e il colpo d’occhio delle sale gremite mi ha emozionato. Questo chiaro successo va condiviso con tutte le Delegazioni, che ancora una volta si sono fatte trovare pronte nel recepire e attuare le direttive del CRT. Sono state perfette nell’organizzazione logistica. La partecipazione è andata oltre ogni più rosea aspettativa confermando che anche questa volta il Comitato ha colto nel segno”. E ha ottenuto punteggio pieno fornendo ai dirigenti gli strumenti più idonei per operare nella quotidianità della loro società. “Non solo abbiamo approfondito tematiche specifiche - spiega Perniconi - ma ci siamo aggiornati il più possibile su quelle materie che negli ultimi anni sono state oggetto di cambiamenti”. E non è finita qui, come annuncia Perniconi: “Il Comitato sta lavorando per ripetere il corso in favore di coloro che sono rimasti esclusi da quello attuale”.


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