IL PROGETTO

21.05.2015

Defibrillatori prima di ottobre

Un defibrillatore salva la vita". Questo lo slogan del Comitato Regionale Toscana Figc-Lnd per sensibilizzare società, dirigenti e allenatori sull’impiego dei defibrillatori e il suo utilizzo in maniera corretta ed efficace. 

Dal 2013 ad oggi i corsi del Comitato hanno formato oltre mille persone ed altri usciranno e riceveranno il diploma al termine dei  corsi che sono in svolgimento. Da ricordare che la Regione ha posticipato l’entrata in vigore della legge al 1 ottobre 2015. 

Il Presidente Fabio Bresci e tutto il Consiglio Direttivo della Toscana, insieme alle Delegazioni Provinciali,  sono al lavoro da sempre nella tutela sanitaria di tutti coloro che praticano l’attività calcistica, sia con l’obbligatorietà della certificazione medica, che con mezzi e interventi di salvaguardia della salute e per un pronto intervento in caso di problematiche. “La nostra regione – precisa Bresci - è impegnata da anni nello sviluppo e nella promozione dello sport in sicurezza, motivo per il quale sono state portate avanti ed effettuate diverse  iniziative sia da parte della Lega che del Settore Giovanile e Scolastico, molte volte anche in stretta collaborazione fra di loro. In questi ultimi anni, in particolare, si è posta la massima attenzione al tema legato alla diffusione e all’uso dei defibrillatori. Un grande contributo in questo senso è stato rappresentato dalla consegna a 150 società sportive di altrettanti defibrillatori, all’acquisto a tasso zero tramite le banche convenzionate e all’inserimento nel programma dei corsi per istruttore di scuola calcio di una specifica lezione relativa all’uso di questo importante strumento da parte dei corsisti. Inoltre il Comitato sta organizzando, a costi bassi, dei corsi per i dirigenti rivolti all’utilizzo del defibrillatore che sono della massima importanza”. 

Sport e salute è un binomio ormai entrato nel vivere comune. Da dati recenti sono 12 milioni gli i italiani che in maniera costante, seppur fra i vari momenti dello sport, tra agonistico e non, o soltanto come forma di attività motoria lo svolgono regolarmente. Come poi non sottolineare la grande valenza sociale che lo stesso riveste in quanto tenere i ragazzi all’interno di tessuti sportivi ha valore educativo.            

Proroga al 1° ottobre 2015

Il Consiglio regionale della Toscana, a maggioranza, ha modificato la legge in vigore. Gli oneri per l’acquisto e la manutenzione saranno a carico dei gestori degli impianti e delle società sportive.
Un giusto provvedimento per dare modo a tutte le società di organizzarsi e dotarsi di un defibrillatore e anche per lo svolgimento di corsi per i dirigenti e gli allenatori delle società calcistiche che possono così essere in grado, in caso di necessità, di intervenire tempestivamente e salvare la vita a chi accusa sintomi di infarto o altre problematiche sanitarie. Un supporto di grande valore sugli impianti sportivi di tutte le società.

L’obbligo di dotazione dei defibrillatori negli impianti sportivi scatterà infatti dal primo ottobre 2015 e non con il primo gennaio 2014 come inizialmente previsto. Lo ha deciso il Consiglio regionale, che ha approvato a maggioranza alcune modifiche alla legge in vigore (legge regionale n.22 dell’8 magggio 2013), alla luce delle linee guida ministeriali. Sono stati ventuno i voti favorevoli, due quelli contrari e dieci le astensioni.

Con la nuova disciplina, saranno i gestori degli impianti e le società sportive ad accordarsi su come ripartire gli oneri per l’acquisto e la manutenzione dei defibrillatori semiautomatici esterni. Le modalità ed i tempi per l’organizzazione dei corsi di formazione, comprese le misure di prima applicazione per la formazione degli operatori, non saranno oggetto del regolamento di attuazione previsto dalla legge. Voto di astensione da parte di Stefano Mugnai (Forza Italia), che ha sottolineato come la Giunta regionale sia inadempiente proprio sul regolamento, che avrebbe dovuto essere emanato entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge. Dello stesso parere Paolo Marini (Rc-Ci), che ha votato contrario, mentre Paolo Marcheschi (FdI), con motivazioni analoghe, ha dichiarato il voto di astensione.


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