DELEGAZIONI

17.10.2012

De gaspari e un sogno che si avvera

Un sogno che si sta per avverare. Perché quando lavori in un posto da 40 anni, nessuno meglio di te può sapere quali siano i cambiamenti necessari per migliorare le cose. Già da qualche tempo Luciano De Gaspari chiedeva a gran voce di poter inserire nello staff della Federcalcio di Vicenza "una persona in pianta stabile che faccia da filtro tra il comitato e tutte le Società". Una prospettiva che il Delegato della Figc berica - entrato a far parte del Comitato Provinciale nel lontano 1972 - definiva addirittura "un sogno da realizzare". Oggi, mentre la nuova stagione sportiva inizia a decollare, quell'idea sta per diventare realtà: la Lnd ha, infatti, programmato l'assunzione di un giovane collaboratore in tutte le Delegazioni d'Italia.
Con questa "soddisfazione" nel taschino, il calcio dilettantistico vicentino si è rimesso in moto nelle scorse settimane. L'elenco delle squadre iscritte ai campionati provinciali così recita: 26 formazioni in Terza Categoria, 39 negli Juniores, 65 negli Allievi, 88 nei Giovanissimi, 145 negli Esordienti e 216 nei Pulcini, mentre non ci sono ancora dati "ufficiali" (le iscrizioni sono ancora aperte) per quanto riguarda i Piccoli Amici. Ma dietro ai freddi numeri, che "messaggio" si cela? La situazione è rimasta sostanzialmente immutata rispetto allo scorso anno. Ancora una volta, la Delegazione vicentina si trova a dovere "cedere" delle formazioni di Terza ai gironi di altre province: questa volta ben sette squadre. In leggero calo numerico, invece, i Giovanissimi provinciali cui, però, fa da contraltare un maggior numero di squadre beriche nel campionato regionale della stessa categoria.
De Gaspari analizza il presente del movimento vicentino da due prospettive: "Abbiamo le stesse difficoltà delle altre Delegazioni - spiega - anche se tante nostre Società, per fortuna, sono riuscite a iscrivere una squadra in tutte le categorie. Alcune purtroppo non ce l'hanno fatta e questo ci dispiace. Però bisogna anche sottolineare le cose belle: continuiamo a registrare tantissimi tesseramenti di ragazzi extracomunitari. E per loro il calcio è soprattutto un'occasione di integrazione".


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17.10.2012
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