EDITORIALE

15.09.2013

CRL, nuova linfa per la stagione 2013/14

Pronti a una nuova stagione agonistica. è già terminata la fase estiva di allestimento di squadre e campionati e il Comitato Regionale Lombardia con i suoi club vede nascere sotto buoni auspici l’annata sportiva 2013/2014. 
Nonostante i tempi magri che la società civile sta attraversando, il cambio di stagione non ha portato conseguenze drammatiche nel movimento calcistico lombardo, anzi. Non c’è stato, infatti, almeno nella nostra regione, il da più parti temuto crollo di iscrizioni e attività, grazie, evidentemente, alla solidità dei sodalizi biancoverdi in primis ma anche alla politica precipuamente attuata dal CRL onde non gravare con ulteriori costi a carico delle Società dilettantistiche e giovanili. 
Non un solo centesimo in più rispetto alle ultime stagioni sportive è stato richiesto in sede di iscrizione, i cui costi sono fermi in Lombardia da almeno quattro anni, e le Società hanno risposto “presente” all’appello. Solo 17 in totale, nell’intero panorama regionale, le fusioni realizzate nello scorso mese di giugno (contro le 22 della precedente stagione sportiva), 3 le Società che non si sono iscritte nei massimi campionati regionali, ovvero l’Eccellenza e la Promozione, che continueranno dunque a essere suddivisi rispettivamente in tre e sette gironi presentando un organico di 50 e 113 iscritte. 
Poche, fortunatamente, anche le defezioni nelle categorie inferiori, compensate anche dall’iscrizione di nuovi club in Terza Categoria e pure nel calcio a cinque, che sembra aver ricevuto linfa vitale grazie alla promozione messa in campo dal Comitato lombardo. 
Importantissimi i numeri del settore giovanile - il vero futuro di tutta l’attività - che da sempre si vuole incentivare a ogni livello e che il CRL ha deciso di premiare ulteriormente con l’istituzione, proprio a partire dalla corrente stagione, dell’iniziativa battezzata “Giovani in campo”, per la quale è stata stanziata la somma complessiva di 52.000 euro a titolo di riconoscimento per le squadre appartenenti alle categorie dilettantistiche regionali che più di tutte abbiano intrapreso la linea verde, premiando maggiormente chi, è ovvio, avrà utilizzato i giovani provenienti dal proprio settore giovanile. Che in Lombardia significa fucina di giovani atleti e futuri uomini e donne ancor prima che calciatori e calciatrici.     


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