PERSONAGGI

Di Paolo Mendola - 19.12.2013

Cristian Rizzo, il gol nel sangue

Cristian Rizzo, 22 anni: brilla a suon di gol la vetrina in cui espone le sue virtù di calciatore ambito e ricercato. La Sicilia del calcio a cinque nazionale procede a luci soffuse, i suoi sprazzi di luce sono spiragli consolatori di un’annata non particolarmente brillante. Rizzo gioca in A2 nel Viagrande, di stanza quest’anno a Catania. Il giovane siracusano è uno dei giocatori di spicco; il suo pur breve passato è la migliore garanzia per un’auspicata ripresa. Lui intanto fa il suo dovere, anzi di più. Ha preso per mano la squadra nel suo momento peggiore, è andato avanti sommando gol su gol e ponendosi all’attenzione  generale come uno dei giovani più interessanti del campionato. Un predestinato che ha attraversato in lungo e in largo l’Italia, sentendo forte il richiamo di casa. 
Ha iniziato nel Melilli, nel 2008, complice una felice esibizione nel Torneo delle Regioni: viene notato da Lucio Solazzo, dirigente dell’Arzignano. A 17 anni il passaggio dalla C1 alla serie A è brusco ma non traumatico. Rizzo comincia nell’Under 21, poi passa nella prima squadra con la quale vince la Coppa Italia. Ma il profumo della Sicilia è un diavolo tentatore e il buon Cristian decide di tornare a casa, anzi un po’ più in lù. Si trasferisce ad Acireale in serie B: l’anno dopo si ritrova in A2 e ci rimane fino a dicembre del 2011. Poi alcuni problemi di salute lo riportano a casa, nel vero senso della parola.
Il Melilli lo riaccoglie, e - siccome gioca in C1 - è nuovamente convocabile per la Rappresentativa regionale. Il suo apporto è consistente: la Sicilia vince il suo sesto titolo nazionale al TdR. Rizzo riprende a salire, gioca sei mesi a Rieti in A e sei mesi a Martina Franca in A2. Il resto è storia di oggi a Viagrande. E anche la Nazionale lo cerca e lo trova. Prima l’Under 21, poi l’esordio in quella maggiore nel gennaio 2010 agli Europei contro l’Ungheria in Ucraina. “Tranne che a Martina Franca - dice Rizzo - mi sono trovato bene ovunque. Ho avuto ottimi mister: Nuccio Ranno nel Melilli, Polido nell’Arzignano, Corsino in Rappresentativa, dove mi sono fatto conoscere a livello nazionale, e Rino Chillemi,  che mi ha allenato nel Melilli in C1 e poi nel Viagrande”.                                  


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