DELEGAZIONI PROVINCIALI

12.12.2015

Como: dal Lario ai campi della serie A

Nel Como sono diventati giocatori importanti, dal Como ripartono per tentare la carriera da allenatori. Del resto, la dirigenza subentrata tre anni fa si era posta l’obiettivo di far rivivere il centro sportivo di Orsenigo per tentare di ridare smalto al settore giovanile del Como che tanti campioni ha sfornato negli anni ’70, ’80 e ’90. L’elenco è lungo e tra loro ci sono anche campioni del mondo come Gianluca Zambrotta, Pietro Vierchowod, Marco Tardelli. O giocatori che comunque hanno dato molto al calcio italiano, come Stefano Borgonovo, Gianfranco Matteoli, Giovanni Invernizzi e Giancarlo Centi. 

Piano piano stanno tornando in molti nella squadra che li ha lanciati. Ed ecco che lo scorso anno la dirigenza ha richiamato Christian Boscolo, mediano degli anni ’90, come tecnico degli Allievi: ha conquistato le finali nazionali, ora allena la Berretti. Sempre l’anno scorso è tornato a Como uno dei più grandi talenti inespressi del calcio italiano: Oreste Didonè. Un numero 10 paragonato in gioventù a Roberto Baggio. Ora allena: dopo gli Allievi regionali, la società gli ha affidato i Giovanissimi regionali “A”. L’ultimo tornato a casa è l’ex bomber Massimo Cicconi: è il tecnico dei Giovanissimi nazionali (nello staff c’è anche Beppe Marozzi), il figlio gioca nella Berretti. 

Come supervisore tecnico, altro ritorno eccellente, uno dei capitani per antonomasia: Giancarlo Centi. Senza scordare che, a capo del vivaio biancazzurro, c’è l’inossidabile coppia Roberto Galia-Silvano Fontolan, entrambi cresciuti nel Como. L’operazione “amarcord”, non solo di facciata evidentemente, si è conclusa nelle scorse settimane, quando è stato richiamato Angelo Massola, uno degli artefici dei successi del settore giovanile del Como negli anni ’80 e ’90 con Mino Favini. Massola ha il compito di coordinare e organizzare lo scouting e la rete di osservatori della società.

“Sappiamo tutti che con  i giovani bisogna avere tanta pazienza: per questo è importante l'esperienza delle persone che li guidano, persone come Angelo  Massola,  Centi, Galia e Fontolan, uniti a tutto lo staff del settore giovanile”, ha detto il Presidente Pietro Porro. E ora è giunto anche il momento di ripartire dai più piccoli. La grande novità di quest’anno, infatti, sono le tre squadre di Pulcini 2004, 2005 e 2006. Ed è l’anno zero del “Progetto Herons”, che prevede il coinvolgimento delle società del territorio: per chi aderisce, il Como organizza clinic, stage di aggiornamento, serate dedicate anche all’alimentazione, gli infortuni e la gestione di una società. Senza contare poi i centri tecnici di eccellenza da cui, un giorno, potrebbe arrivare un nuovo talento. Proprio come una volta.                                      


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