COMITATO REGIONALE

15.05.2015

Bresci "secondo" fra i giovani

Un'altra importante carica per il presidente del Comitato Regionale Toscano della FIGC. Ed una carica che gli fa particolarmente piacere perché in linea con quelle che sono le sue priorità. Il Consiglio nazionale della FIGC ha infatti proceduto all’integrazione del Consiglio Direttivo del Settore Giovanile e Scolastico, nel quale entrano a far parte Alberto Bollini e Roberto Samaden; quest’ultimo, insieme a Fabio Bresci e Simone Perrotta, è stato nominato vice presidente dello stesso Settore. Dunque una carica a livello nazionale in un settore che Bresci, anche per la sua precedente esperienza di dirigente, conosce bene e che serve a gettare le basi del futuro del calcio dilettantistico. 

Come ha preso questo nuovo incarico Fabio?

Una nomina che fa piacere e non può essere diversamente - spiega il presidente del Comitato Regionale -, sia a titolo personale che a livello di Toscana, perché si tratta del riconoscimento di una carica di carattere nazionale nel Settore Giovanile e Scolastico. Del Consiglio Direttivo di questo settore facevo già parte, ormai da anni, già dalla gestione Agnolin fino ad oggi. Ma con un ruolo importante come quello di vicepresidente, credo di avere le certezze di poter incidere nelle scelte, nella riorganizzazione dell’attività del settore. E mi riferisco all’attività delle Scuole Calcio e dei campionati regionali. Mi auguro e spero di avere le capacità per poter incidere in questi due settori. Queste sono le assicurazioni che ho avuto anche dal Presidente Tisci, che ringrazio di cuore per la sua fiducia e la sua indicazione, e quindi ho le dovute garanzie di poter lavorare, grazie alle deleghe, in questi due settori. Anche perché non è scontato, o comunque non avviene ovunque, che Comitati Regionali e Settore Giovanile Scolastico viaggino di comune accordo. Io credo che sia una questione di maturità delle persone e di rispetto di chi si rappresenta. Quindi il Settore Giovanile e la Lega Dilettanti, che rappresentano le società, non possono contrapporsi creando inutili palizzate. In tal senso la maturità delle persone dev’essere volta, affinchè l’attività non risenta mai di quello che a volte possano essere punti di vista diverso. Ed in Toscana, in tal senso, non ci sono stati neanche semplici punti di vista diversi. 

Quali sono dunque i settori e gli obiettivi su cui si muoverà fin dall’inizio? 

La riacquisizione del Settore Giovanile e della Scuole Calcio che attualmente,  ma senza essere per niente operativi, la presidenza della federazione nella scorsa stagione, ha affidato come competenza al settore tecnico. Ma le strutture territoriali per poter operare nelle scuole calcio, sempre in sintonia ed in accordo con il Settore Tecnico, le hanno il Settore Giovanile e Scolastico e la Lega Dilettanti che sono, sul territorio, diffusi capillarmente. Dal Settore Tecnico io vorrei invece tutto quel supporto per quanto riguarda le professionalità che in tali settori dovranno poi operare, per il bene dei nostri ragazzi.

Ma quanto c’è del lavoro effettuato in Regione e quanto dei buoni risultati e della nostra buona organizzazione in questa sua nomina?

Io credo che se oggi la Toscana, tramite la mia persona, ha avuto questa opportunità, si tratti di un riconoscimento al valore del movimento, per quello che è il rispetto delle regole, per quelli che sono i continui aggiornamenti fatti all’interno del Settore Giovanile e Scolastico. Ecco perché mi sento di condividere questa nomina, in primis con tutte le società toscane che stanno operando a livello di settore giovanile e con il coordinatore regionale, Paolo Mangini, che in tutti questi anni, anche di assenteismo del settore giovanile centrale, in Toscana ha sempre operato in maniera importante ed in simbiosi con il Comitato Regionale ed il consiglio direttivo, pensando sempre a quella che è l’attività e l’interesse delle società che operano ogni giorno. Anche bypassando quelle che sono le problematiche di carattere nazionale. Questo il motivo per cui mi sento di condividere anche con lui questa mia nomina.