AREA SOCIETA'

25.01.2013

Benarzole (del. Cuneo)

Adriano Dogliani, direttore generale del Benarzole, è particolarmente soddisfatto della riforma sui fuoriquota, percorso iniziato da un anno: "Oramai i fuoriquota sono una realtà. C’è stato un anno di fase sperimentale, in cui purtroppo sono stati penalizzati i ’93 che faranno solo due anni da fuoriquota anziché tre, ma da quest’anno si ritorna alla normalità. Penso che sia stata una riforma positiva: è vero che le società più piccole come la nostra possono essere penalizzate perché hanno problemi con un bacino d’utenza più ristretto e conseguentemente un settore giovanile con meno unità a disposizione, ma è altrettanto vero che grazie a questa riforma  si arriva ad un sensibile abbattimento dei costi, che è la cosa più importante".
Società piccola e con un bacino d’utenza ristretto, ma che non ha avuto problemi di adattamento: "Sicuramente noi non abbiamo avuto difficoltà, quasi tutti i ragazzi sono passati dalla categoria Allievi alla Prima squadra, ma chi aveva fatto gli Allievi Nazionali o Regionali si è adattato bene".
E dopo un anno di distanza, non ci sono più problemi: "L’anno è servito ad ammortizzare, anche se in realtà cambia poco. Quest’anno tocca ai ’95, l’anno prossimo ai ’96, sono tutti Allievi e dovranno adattarsi". E per incentivare le società a far giocare i giovani, sono arrivati i premi basati sul minutaggio dei ’92-’93-’94-’95: "Questo è molto positivo. C’era in serie D, era giusto farlo anche per Eccellenza e Promozione, ed eventualmente più avanti anche per le categorie inferiori. Il premio è un incentivo utile, positivo, quindi ben venga. Ed è importante che riguardi pure i ’92, un’annata che rischia di essere penalizzata in quanto primo anno da non fuoriquota, quindi a rischio di scarso utilizzo per far spazio ai più giovani. Con questo incentivo, potrebbe essere arginato il problema".


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