SOCIETA' STORICHE

Di Giuseppe Indelicato (si ringrazia Luca Cavazzoni) - 01.01.1970

Bagnolo, 100 di questi giorni

Dalla prima partita di football giocata a Bagnolo in Piano il 15 settembre 1914 fino alla Stella d'Oro per meriti sportivi assegnata di recente dal Coni. Ne ha fatta di strada la Bagnolese e tanta ne farà ancora. Lo scorso aprile è stato festeggiato il prestigioso centenario, ma la società lo ha considerato come un nuovo punto di partenza e non come un punto di arrivo. 

A dire il vero le prime notizie sulla Bagnolese risalgono addirittura al 1911, anno in cui un gruppo di giovani del paese venne a conoscenza di un gioco chiamato “gioco del calcio” e dei suoi regolamenti importati dalla Germania da Camillo Ruspaggiari, emigrante in quel Paese. Dal 1911 al 1914 l'attività di questi giovani andò sempre più intensificandosi, fino a sfociare nel 1914 in una vera e propria organizzazione di squadra e nella volontà di partecipare a tornei e a incontri con squadre di comuni limitrofi. Iniziò ufficialmente così quella che poi diventò la gloriosa storia della Bagnolese che, come FBC di Bagnolo, giocò la sua prima partita contro l'Italia FBC di Correggio. 

Nel 1924 nacque la ULIC (Unione Libera Italiana del Calcio) e la Bagnolese partecipò ai campionati della “nuova” Lega facendosi onore e riscuotendo ammirazione e rispetto su tutti i campi. Iniziarono ad affermarsi delle vere e proprie dinastie di giocatori, che lasceranno il segno nella storia della società. Pensiamo ai Baldi e al grande capitano Giuseppe Pancaldi, poi imitato dal nipote Cinzio, ai Pasquali, ai Ferretti, ai Ganassi, ai Bonini, ai Prandi. E ai fratelli Campari, una famiglia che merita una citazione a parte perché, partendo proprio dalla Bagnolese, seppe costruire importanti carriere in società professionistiche, arrivando addirittura a vestire la maglia della Nazionale italiana. 

è proprio ai fratelli Campari che l'attuale impianto di gioco dei rossoblù è oggi intitolato. Inizialmente si giocava nella cosidetta “fossa” che, storicamente, era il fossato che circondava l'antica Rocca Gonzaga. Nell'autunno del 1929 venne invece ultimato il nuovo campo “Polisportivo Littorio”, situato in via Provinciale. Un impianto che divenne storico, con la tribuna inizialmente composta da strutture di legno. Negli anni divenne lo storico “Comunale”, di cui oggi è conservata solamente l'entrata principale, teatro di sfide e vittorie memorabili soprattutto in Eccellenza e in Serie D, categorie che ora, a fasi alterne ma sempre con estrema soddisfazione, vengono disputate al “Fratelli Campari”. 

L´impianto venne inaugurato l´1 ottobre 2000 prima della partita di serie D fra Bagnolese e Bellaria. Alla cerimonia inaugurale presero parte diverse autorità e personaggi di spicco come l´allora presidente della Commissione Europea Romano Prodi, alcuni rappresentati dei Comitati calcistici come Campomori, Ferrari e Scalabrini, tanti sindaci e Presidenti, rispettivamente di comuni e società limitrofe. Qualche settimana più tardi si svolse invece un'amichevole con il Bologna di Guidolin che allora militava in Serie A e che aveva giocatori come Signori, Nervo, Cruz, Oliveira, Locatelli e Cipriani

PERSONAGGI INDIMENTICABILI
Dici Bagnolese e pensi subito a Isacco Manfredini. è lui l'anima di questa società, il primo tifoso rossoblù, il cuore pulsante del calcio dilettantistico a Bagnolo e il primo sponsor. La sua carriera in rossoblù è partita nella stagione 1974-1975: fino a quella 1981-1982 è stato un giocatore, mentre dal 1985 al 1987, con Presidente Franco Corradini, ha ricoperto la carica di vice. Dal 1987-1988 al 2004 è stato quindi Presidente, nei primi anni in coppia con Andrea Vezzani. Al suo fianco si sono messi in luce diversi dirigenti di spicco, tra cui i “fedelissimi” Aniceto Caffarri e Giacomino Denti, ora, rispettivamente, Presidente e Vice presidente. Da ricordare anche i direttori, generali oppure sportivi, imprescindibili collanti tra società e spogliatoio, punti di riferimento per squadra e giocatori. Da evidenziare figure appassionate come Mauro Rinaldi, professionali come Franco Rabitti, competenti a 360 gradi come è oggi Romano Ferretti.

Se i successi sono stati molti, altrettanti sono stati i mister che li hanno determinati. Il popolare “Mecco”, con tanto di torneo giovanile nell'Est Europa e una farmacia aperta da cercare per curare il bomber di turno, oppure professionisti del calibro di Stefano Garuti e Guido Battilani (che si “sdoppiò” guidando anche la Juniores). Ricordiamo la grinta di Massimo Varini, poi affermatosi come direttore sportivo della Reggiana e ora della Pro Vercelli in Serie B, il bel gioco di Ivan Caroni e di Alberto Mingozzi, che vinsero tutto a livello giovanile, oppure la carica ed il carisma di Ivano Vacondio, il tecnico dei record, con anche uno storico terzo posto in Serie D. Ora in panchina siede il giovane Simone Siligardi, già ex giocatore e capitano della Bagnolese, uno a cui il rossoblù scorre nelle vene.

Sono stati tanti i giocatori, ma a tutti la Bagnolese è rimasta sempre nel cuore. Spietati bomber come Giorgio Rossini, Daniel Pane e Sasà Greco, elementi generosi come Emiliano Melli e Giancarlo Mercati, ottimi portieri come Gino Carra ed Antonio Andreani, ex granata come Dario Morello, Max Battigello, Fabio Caselli e l'attuale Luca Ferrari, fantasisti come Manuel Saccani e Armando Aguzzoli. La bandiera e il “tuttofare” Daniele Fornaciari, che sta disputando la sua nona stagione di fila con la Bagnolese, mentre Mathew Olorunleke, in passato, è stato prima giocatore della prima squadra e della Juniores e poi vice allenatore e allenatore della prima squadra e tecnico della Juniores.

La JUNIORES
Per la seconda stagione di fila  la Juniores è stata allestita in collaborazione con il Santos, società di Reggio Emilia che cura con attenzione il proprio vivaio. Fiore all'occhiello dei rossoblù, soprattutto sotto la gestione Manfredini, la Juniores della Bagnolese ha sempre vinto tanto, in particolare per ben nove volte il torneo Cavazzoli, per gli addetti ai lavori la “Champions League dei giovani”. 

Il centenario
Lo scorso aprile è stato inoltre celebrato il centenario con una tre giorni di festa. Amichevole con il Sassuolo, tavola rotonda con i massimi vertici del calcio italiano, pranzo sociale, pomeriggio in piazza, concerto, convegno dedicato allo sport per disabili in quel di Parma, appositi inno (utilizzato anche adesso prima delle partite interne) e sito internet (che si affianca a quello ufficiale della società). Oggi la Bagnolese sta riportando entusiasmo intorno alla squadra, per cancellare del tutto la retrocessione dalla Serie D di due stagioni fa.          


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