EDITORIALE

Di FLORENZO VACCARI - 18.10.2012

Approfittiamo del momento...

Come ho già avuto modo di sottolineare qualche tempo fa su queste pagine, il calcio dilettantistico sta soffrendo in modo particolare la situazione economica del Paese. Nella stessa occasione sottolineavo, altresì, che proprio in simili difficoltà dobbiamo saper valorizzare ancora di più quei principi di lealtà, sportività e correttezza che sono cardini fondamentali per la Lnd e per tutte le Società affiliate. Vorrei soffermarmi su questi aspetti e fare una piccola riflessione.
Riusciamo ad essere sempre e comunque leali, corretti, integri, o anche solo semplicemente coerenti? Un comportamento virtuoso non può essere dettato dagli obblighi imposti dal Codice di Giustizia Sportiva, bensì deve nascere spontaneamente in noi, come un qualcosa a cui crediamo e a cui tendiamo. La condivisione di certi valori morali dovrebbe essere naturale, oserei dire automatica, per il semplice fatto che siamo persone impegnate "nel" e "per" lo sport.
Così, il lavoro svolto in una Società sportiva dilettantistica, a qualsiasi titolo esso avvenga (dirigente, tecnico, atleta, ecc.), si realizza sempre in maniera spontanea, volontaria. Si fa per pura passione, alla ricerca di un ambiente positivo, sano, scevro da contaminazioni particolaristiche o da interessi economici. Ciò è quanto offre ed esige lo sport a questi livelli!
Pertanto, dobbiamo sempre - quasi come esercizio quotidiano - farci un esame di coscienza e porci delle domande: "Sto facendo del bene allo sport? Continuo a divertirmi? Riesco a dare il mio contributo spassionato alla Società o struttura a cui appartengo?". Se la risposta a tali domande è no, la scelta migliore è lasciare, per il bene di tutti.
Il calcio dilettantistico si sta ridimensionando, si sta "purificando" perché costretto dalle contingenze. Bene, approfittiamo del momento... per farlo anche noi: rispettiamo le regole che ci siamo dati, recuperiamo tutto quello che abbiamo perso in questi anni. I momenti difficili che stiamo vivendo, dentro e fuori dal mondo dello sport, devono farci recuperare comportamenti sobri e misurati. Su diversi versanti: meno atteggiamenti autoreferenziali e più zelo, più attenzione ai bilanci economici e, quindi, maggiore attenzione a non sperperare risorse.
Per continuare ad operare all'interno di un qualsiasi organismo sportivo, dobbiamo sempre profondere un impegno costante, agire con onestà e serietà, essere coscienti della responsabilità e della professionalità richiesta nel ruolo che ricopriamo.
Dobbiamo, anche e soprattutto, combattere l'incoerenza. Purtroppo ce n'è molta in tante persone che hanno responsabilità educative. Persone per le quali l'unico imperativo è vincere, costi quel che costi, sebbene a parole dicano tutt'altro. Dobbiamo, invece, essere conseguenti con noi stessi e con gli altri in tutto ciò che facciamo.
Quindi, lealtà, probità e correttezza: sono le colonne portanti di un comportamento etico sportivo (e non solo) che voglio rilanciare anche per il mio immediato futuro con forza e determinazione, in qualsiasi modo.


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