AREA SOCIETA'

20.04.2013

Aosta: i delegati dovrebbero conoscerci meglio

"Sicuramente non ho nulla da eccepire - commenta il Presidente del club valdostano -. Anche se non posso pronunciarmi per esperienza diretta, credo che per noi società sia molto più comodo poter avere a disposizione una figura di questo tipo. Noi siamo tutti volontari, facendo parte del mondo del calcio dilettantistico, quindi poter beneficiare dell'aiuto e delle competenze di un professionista retribuito è senz'altro un valore aggiunto. Grazie a questa figura avremo anche tanti consigli utili, o almeno lo spero".
I delegati invece saranno liberi di occuparsi d'altro, non dovranno più stare dietro a iscrizioni, tasse e questioni prettamente amministrative. Secondo Perrier, l'occasione è propizia e può essere sfruttata a questo punto per rivolgere maggiore attenzione alle società: "Preferirei ovviamente che i delegati e i volontari della Federazione si facessero vedere di più sul campo, oltre a limitarsi ad un mero lavoro in ufficio che ora sarà forse appannaggio solo della nuova figura dell'impiegato. Non necessariamente vederci alle partite, ma anche solo assistere ai nostri allenamenti, capire le nostre organizzazioni di lavoro e come siamo strutturati. Insomma, conoscerci meglio. Solo così ci potrebbe essere un ulteriore avvicinamento tra società e Federazione. Per conoscersi bisogna frequentarsi e capirsi. In questo modo si instaurerebbe pure un dialogo diretto e verrebbe eliminata quella sorta di distanza che impedisce di risolvere questioni apparentemente banali, come i problemi dei campi o dei calendari. E poi solo in questo modo la Federazione potrebbe vivere la realtà quotidiana delle società".


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